Mistero Sarah Scazzi, un’amica: “Tutti vogliamo scappare da Avetrana”

Sarah Scazzi

Avetrana, 11 settembre. Sono ormai passati 16 giorni da quel pomeriggio d’agosto, quando della diciassettenne Sarah Scazzi non s’è saputo più nulla. La notizia della scomparsa della ragazza è su tutti i giornali, ma di lei nessua traccia. Ad Avetrana, piccolo paesino in provincia di Taranto, che ospita poco più di ottomila anime, la vita non è più la stessa di prima.

Non è facile tornare alle faccende quotidiane quando si ha la piena consapevolezza che una ragazzina all’improvviso è svanita nel nulla, senza un perché. In questo paesino, l’opinione pubblica è divisa: da una parte c’è chi è convinto che la piccola Sarah abbia deciso volontariamente di allontanarsi da quel paesino tanto odiato e dalla sua famiglia, dall’altra, invece, c’è chi crede la crede vittima di un inganno.

Alla prima schiera appartengono quelle persone che si augurano che la scelta di andar via sia tutta di Sarah, proprio perché ciò sarebbe un buon segno. “Ci credo perché vorrebbe dire che è ancora viva”, afferma convinta una casalinga.

C’è, tuttavia, anche chi, proprio come Sarah, mostra una certa insofferenza per quel piccolo paesino, quasi fuori dal mondo. “Tutti vogliamo scappare da Avetrana perché qui non c´è nulla” confida Maria, diciassettenne, conoscente di Sarah. Maria e gli altri ragazzi del paese sognano l’università per conoscere il mondo. “Non odio Avetrana – continua Maria – ma offre poco: capisco che anche Sarah pensasse di andare via. Temo che si sia fidata della persona sbagliata. Ho paura che non la rivedremo più”.

Più sicura della buona sorte dell’amica Sarah, Mariateresa, anche lei di 17 anni, afferma: “Sono sicura che ritornerà. Magari è davvero fuggita per cercare di diventare famosa come ho letto sui giornali. E´ un pensiero infantile, ma ci dobbiamo aggrappare a questo se vogliamo che torni. E sono sicura che tornerà”.

Valentino Castriota, dell´associazione Famiglia Fratelli Ristretti, portavoce della famiglia, spiega che i familiari di Sarah sono sempre più preoccupati. “La sorte di Sarah è un mistero nel mistero. In questi giorni leggiamo e sentiamo di tutto e a tante cose la famiglia stenta a credere. Siamo certissimi, però, che qualcuno non ha detto tutto quello che sa. Ed è ora che parli. Ogni attimo perso può essere decisivo. Se Sarah è in fuga ora è sicuramente caduta in una trappola ed è questa sensazione che lascia sgomenti i familiari. È inutile nasconderlo. Viviamo nell´incubo che sia successo qualcosa di terribile”.

Angela Liuzzi