Rogo Corano, il pastore Jones vuol vedere l’imam

CONDIVIDI

Dopo aver rinunciato, perché costretto dall’Interpol e dalla disapprovazione della diplomazia mondiale, a bruciare il Corano, il pastore Terry Jones è arrivato a New York dove intende incontrare l’imam che ha promosso la costruzione di una moschea vicino a Ground Zero, nel nono anniversario dell’11 settembre 2001 e degli attacchi terroristici contro le Torri gemelle.

Il religioso, diventato una star mondiale in seguito alla minaccia di bruciare in pubblico il testo sacro dei fedeli musulmani, punta ora a ottenere un impegno a spostare il luogo in cui sorgerà la moschea. Ai giornalisti che lo attendevano all’aeroporto, Jones non ha rilasciato dichiarazioni. Un suo stretto collaboratore ha però confermato che il pastore ha rinunciato al progetto di bruciare 200 copie del Corano, anche se non c’è ancora un’intesa sullo spostamento del Centro islamico che dovrebbe sorgere a soli due isolati da dove sorgevano le Twin Towers.

Intanto l’imam Feisal Abdul Rauf, da parte sua, ha fatto sapere che non ha in programma incontri con il pastore, ma si è comunque detto disposto a vedere chiunque abbia “un serio impegno per la ricerca della pace”.

E non pare che ad oggi il religioso Terry Jones abbia la ricerca della pace tra i suoi principali obiettivi. Al momento il pastore di una cinquantina di anime, mira forse solo alla celebrità. Un obiettivo, questo, pienamente raggiunto, a giudicare dalle prime pagine dei quotidiani di mezzo mondo.

Raffaele Emiliano

Leggi NewNotizie.it, anche su Google News
Segui NewNotizie.it su Instagram