Risparmio energetico: pronte le lavatrici a pedali

Pensate se la classica lavatrice, elettrodomestico tra i più utilizzati, potesse un giorno funzionare con l’energia prodotta dalla nostra attività fisica. Proprio così. Si tratta di un progetto innovativo che presto potrebbe essere introdotto nelle nostre case. La lavatrice a pedali, infatti, non è più un sogno ecologista, ma realtà. Il nuovo elettrodomestico consente di risparmiare una grande quantità di energia elettrica, visto il suo funzionamento a pedali. Questo significa non soltanto una riduzione dei costi per famiglia, ma anche un impatto ambientale pari a zero.

Il principio che sta alla base di questo interessante progetto è molto semplice. Invece di utilizzare la classica energia elettrica, tra l’altro assai costosa, per far muovere l’elettrodomestico, si punta sull’energia prodotta dalle nostre pedalate ed in grado di caricare le batterie della lavatrice. In questo modo, dopo circa mezz’ora di bicicletta, si possono effettuare cicli di lavaggio senza sprecare energia elettrica per il funzionamento dell’elettrodomestico. I vantaggi sono evidenti: minor consumo energetico, minor costo, minor impatto ambientale. A ciò si aggiunge un’attività fisica quotidiana che, in un paese come il nostro, non fa mai male.

Il progetto per la realizzazione di queste innovative lavatrici a pedali è stato messo in pratica dall’azienda cinese Haier che ha prodotto la lavatrice IFA 2010, elettrodomestico che funziona proprio seguendo questo procedimento. Ovviamente è ancora presto per dire se questo nuovo prodotto sarà apprezzato dai consumatori potendo quindi entrare in commercio con una produzione in serie. Quello che è certo è che al momento la lavatrice ecologica è stata realizzata ed è perfettamente funzionante. La domanda che sorge spontanea è la seguente: i consumatori saranno disposti ad investire in un prodotto che, al di là del risparmio, richiede comunque un dispendio di energie fisiche per funzionare al meglio? Se la risposta è positiva, la lavatrice a pedali potrebbe essere la nuova frontiera del rispermio domestico.