Terapie a sfondo sessuale, rinviato a giudizio il “dottor hard”

Il pm di Reggio Emilia ha chiesto il rinvio a giudizio per “dottor hard” Emilio De Tata, il medico finito al centro di una delle inchieste del programma satirico “Striscia la notizia”. La Procura ha concluso le indagini sul medico 54enne di Guastalla, in provincia di Monza, che lo scorso anno fu scoperto e denunciato dal programma di canale 5 per i suoi presunti comportamenti a sfondo sessuale nei confronti di alcune pazienti.

Immagine tratta dal servizio di Strisca la Notizia

Il pubblico ministero Maria Rita Pantani, che ha aperto l’inchiesta e ha coordinato gli accertamenti e le perquisizioni dei carabinieri nello studio medico, nei giorni scorsi ne ha chiesto il rinvio a giudizio per violenza sessuale, truffa, tentata somministrazione di medicinali scaduti e concorso in esercizio abusivo della professione di dentista, perché avrebbe dirottato alcune pazienti per eseguire otturazioni da un odontotecnico (anche per lui richiesto il rinvio a giudizio per quest’ultima ipotesi di reato) e non da un dentista.

Il medico dovette difendersi in tv nel marzo 2009 dall’“assalto” dell’inviato del tg satirico Valerio Staffelli, che gli imputava di usare «metodi non corretti» con le pazienti e di «proporre pratiche diagnostiche a sfondo sessuale» per curare le clienti. Il professionista, che esercita la medicina non convenzionale, smentì di voler far sesso con le sue pazienti e replicò di praticare solo «un lavaggio energetico ed emozionale che possa risolvere ogni problema».

Secondo l’accusa, invece, De Tata riconduceva le malattie delle pazienti alla sfera sessuale, poi con la proposta di un massaggio le faceva sdraiare ad occhi chiusi su un lettino e nei confronti di alcune di loro sarebbe passato a baci e palpeggiamenti nelle parti intime.

Della vicenda si sta occupando parallelamente anche l’Ordine provinciale dei medici chirurghi, che deciderà se sarà il caso o meno di aprire un procedimento disciplinare.

Adriana Ruggeri