Tirrenia, Codacons diffida Governo e chiede privatizzazione subito

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:19

Atti concreti per la privatizzazione. E’ questa la richiesta del Codacons che, annunciando di aver diffidato il Ministero dell’Economia e il dicastero delle Infrastrutture e Trasporti, intende rompere definitivamente la fase di stasi che si è venuta a creare in queste settimane. “Considerato che ad oggi nulla di concreto è avvenuto, il Codacons – afferma un comunicato – ha diffidato legalmente il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministro dell’Economia e il Presidente della Regione Siciliana”.

“Come noto – dichiara Francesco Tanasi, Segretario Nazionale dell’associazione – il Ministero dell’Economia e delle Finanze detiene, tramite Fintecna, la totalità del capitale sociale di Tirrenia di Navigazione. E Tirrenia, a sua volta, detiene la totalità del capitale sociale delle società di cabotaggio regionali Caremar – Campania Regionale Marittima s.p.a., Saremar – Sardegna Regionale Marittima s.p.a., Toremar – Toscana Regionale Marittima s.p.a. e Siremar – Sicilia Regionale Marittima s.p.a.. Tale situazione di controllo statale sul più importante gruppo societario di cabotaggio del Paese – prosegue il segretario – è lesivo dei principi comunitari di concorrenza”. Secondo Tanasi, dunque, “al fine di evitare procedure di infrazione contro l’Italia, le cui spese graverebbero su tutti i cittadini, è necessario completare il processo di privatizzazione entro il 30.9.2010”.

Nel comunicato si rispolvera l’intera vicenda e, quindi, si ricorda che “il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13.3.2009 ha stabilito i criteri di privatizzazione e le modalità di dismissione della partecipazione detenuta indirettamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nel capitale di Tirrenia. A seguito della pubblicazione del bando da parte di Fintecna, il 23 dicembre 2009, sono pervenute sedici lettere di manifestazione di interesse. Nelle fasi successive della procedura, le società interessate si sono ridotte a otto, delle quali solo una, la Mediterranean Holding – partecipata, come ricorderete, dalla Regione siciliana – ha formalizzato un’offerta vincolante. Il 28.7.2010 l’offerta è stata accettata da Fintecna, nonostante le perplessità espresse da più parti sulla cessione di Tirrenia ad una società controllata da un altro ente pubblico. La privatizzazione, infatti, sarebbe in tal caso solo formale. Tuttavia, per contrasti insorti successivamente fra Fintecna e Mediterranean Holding, la procedura di privatizzazione è stata dichiarata chiusa senza esito e, con decreto ministeriale del 5 agosto, la Tirrenia è stata posta in amministrazione straordinaria secondo la procedure della cosiddetta legge Marzano. L’Amministratore unico di Tirrenia e Siremar, designato ai sensi del decreto, è stato nominato Commissario straordinario con decreto del presidente del Consiglio in data 5 agosto 2010. Si evince pertanto – si legge ancora nella nota del Codacons – il grave ritardo nelle procedure di dismissione della Tirrenia e delle società di cabotaggio da questa controllate, nonché il fallimento, fino ad ora, tanto delle politiche di privatizzazione, quanto delle politiche, pur transitorie, di sostegno economico. L’unica società rimasta in corsa per l’acquisizione è Mediterranea Holding, controllata dalla Regione Siciliana, la quale il 3 settembre 2010 ha dichiarato di voler procedere ad un aumento di capitale e di voler formalizzare l’offerta per l’acquisizione di Tirrenia per 75 milioni di euro. A poche settimane dalla scadenza del termine del 30.9.2010, la procedura di privatizzazione è ferma. Non risulta – conclude il Codacons – altra dichiarazione di interesse all’acquisto che quella proveniente da Mediterranea Holding”.

Mauro Sedda

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