Berlusconi e la barzelletta su Hitler

Come non aspettarsi un exploit dal Presidente del Consiglio alla festa di Atreju? Puntualmente Berlusconi è riuscito a far parlare di sè, generando una discreta dose di polemiche persino raccontando una barzelletta; certo il soggetto di quest’ultima è perlomeno particolare: Adolf Hitler. La freddura, grosso modo, recita così:

Scoperto dopo anni che il loro capo, Adolf Hitler è ancora vivo, i nazisti rimasti tentano di convincerlo a riprendere le redini del comando. Dopo vari giorni di tentativi Hitler è però ancora irremovibile, cede solamente dopo ulteriori pressanti richieste, sbottando “Ragazzi io torno, però  mi raccomando, cattivi eh..”.

Non l’avesse mai fatto; lo stesso Berlusconi  ha detto che sarebbe stato “criticatissimo” per la battuta e l’opposizione, in questo caso, gli ha concesso la piena ragione: “Siamo purtroppo abituati –  spiega il vicepresidente dei deputati Idv Fabio Evangelisti – quasi assuefatti alle gaffe del premier, alle sue sconcezze, alle offese, ma questa barzelletta su Hitler segna uno dei punti più bassi e vergognosi mai raggiunti. Un capo di governo che racconta una barzelletta così disgustosa sarebbe inimmaginabile in qualsiasi altra nazione civile. Berlusconi ora chieda scusa a Israele ed alle comunità ebraiche in Italia”

Non che i suoi ( discussi)  interventi si siano limitati alle barzellette, anzi, il Cavaliere è parso in vena di consigli; “sposate un uomo ricco” ha detto alle ragazze presenti in platea, ma il parere ha spiegato esser valido ugualmente per i ragazzi (con le ragazze). Di seguito, facendo un breve ragionamento sulla sua situazione sentimentale ha spiegato di non avere problemi di donne. “Ho la fila di aspiranti mogli” dice, e per vari motivi, tutti orgogliosamente spiegati: “Primo,sono simpatico, secondo, ho un po’ di grano, terzo,  la gente dice che ci so fare e  infine pensano. ‘Lui è vecchio, muore subito ed io eredito'”.

Un’analisi a dir poco lucida, che, nonostante sia stata anch’essa oggetto di critiche, basate soprattutto sulla ripetitività della faccenda, non è infatti la prima volta che il Premier espone la stessa  trafila concettuale, è riuscita a strappare diverse risate al giovane pubblico presente. Certo, la barzelletta su Hitler,  sarebbe stato meglio tralasciarla.

A.S.