Miopia, scoperte le varianti genetiche: addio agli occhiali

Un giorno si potrà dire addio agli occhiali o alle lenti da vista, grazie a un farmaco che potrà prevenire e curare la miopia, stoppandone la crescita distorta nel bulbo oculare. E’stato individuato il gene responsabile della miopia: a scoprirlo un gruppo internazionale di ricercatori della Duke University Medical Center (Usa) in un articolo pubblicato su Nature Genetics, da cui emerge che alla base dei meccanismi che portano a difetti nella messa a fuoco nelle popolazioni caucasiche c’è l’alterazione del gene RasGRF1, un gene presente nella retina e nei neuroni e fondamentale per la messa a fuoco e per il consolidamento della memoria visiva.

La miopia sta proliferando, soprattutto in Estremo Oriente

Il team di studiosi ha analizzato le abilità visive di oltre 13 mila soggetti – tra cui olandesi, britannici e australiani – individuando, in prossimità del gene RasGRAF1, grafie differenti di Dna in associazione con errori di messa a fuoco nella visione. Le ipotesi sono poi state confermate su un gruppo di topi da laboratorio: privi della corretta espressione del gene, i topi hanno mostrato gli stessi difetti di vista presenti nell’uomo.

Una prova “biologicamente convincente”, secondo Terri Young, principale autore della ricerca: “Attraverso lo studio di RasGRF1 possiamo lavorare per prevenire la più comune causa di disabilità visiva”. “Non è abbastanza per la fine degli occhiali, ma la speranza è che un giorno saremo in grado di bloccare i percorsi di genetica che causano la miopia– ha affermato Christopher Hammond, uno dei ricercatori – Sarà una sfida e prima di almeno 10 anni non ci sarà nessun trattamento“.

Fenomeno relativamente nuovo ma in forte crescita, la miopia – un difetto rifrattivo che comporta la messa a fuoco dei raggi luminosi leggermente in avanti rispetto alla retinasta di fatto proliferando grazie al processo di urbanizzazione e alla crescita dei livelli di istruzione. Le persone con questo difetto visivo percepiscono immagini confuse, specie nella visione da lontano. Si calcola che circa un terzo dei cittadini britannici è miope, mentre in Estremo Oriente il problema è ancora più accentuato: due terzi degli adolescenti giapponesi sono infatti già miopi; a Singapore, invece, l’80% dei diciottenni reclutati dal servizio militare è miope, contro il 25% di trent’anni fa.

Adriana Ruggeri