fashion blogger per passione

Le fashion blogger sono sempre state considerate le “cenerentole” della moda ora però occupano i front-row delle migliori sfilate e senza l’aiuto della bacchetta magica, solo grazie alla loro macchina fotografica e al buon gusto.

È un fenomeno partito dalla strada; ragazze e ragazzi hanno iniziato a pubblicare nei rispettivi blog le fotografie scattate per la città dove ritraevano gli outfit più cool indossati dalla gente comune.

Sono nati così gli ormai venerati blog “The Sartoliarist” e “Jak&Jil”, più letti e commentati dei cari vecchi magazine perché in fondo, la moda è una passione comune.

Ciò che ha reso i fashion blogger così amati è proprio il tipo di moda che propongono; lontana da riflettori e red carpet  è la moda vissuta da chi ha stile ma non aleggia sulle passerelle si muove invece nella città per andare a lavoro, per tornare a casa e divertirsi con gli amici sfoggiando però un guardaroba da far invidia ai migliori stilisti.

Così Scott Schumann (autore di The Sartioralist) riesce a immortalare nei suoi scatti la frenetica vita cittadina e portarla nel suo blog dove chiunque può trarre ispirazione per il look del giorno dopo.

È nato addirittura un social network: Lookbook.nu in cui gli iscritti condividono le loro fotografie, si scambiano idee, consigli e votano gli abbinamenti più originali, pensate che i fashion blogger più famosi hanno iniziato proprio da qui.

Questo è un fenomeno che sta prendendo piede anche in Italia, se pur lentamente.

La nostra fashion blogger più cliccata si chiama Chiara Ferragni di “The Blond Salad”, le foto hanno come soggetto lei stessa e i suoi amici sempre con un look impeccabile.

Le sue pagine cibernetiche sono invase da qualsiasi domanda; le si chiede dove abbia comprato quella borsa, dove quelle scarpe, quale sia l’abbigliamento per l’università, quale per un sabato sera tra amici.

Purtroppo però Chiara Ferragni è ancora lontana dall’esser considerata una “fashion icon” come è già accaduto alle sue colleghe d’oltreoceano, non le manca certo la stoffa ma la moda italiana è una casta chiusa che guarda con sospetto blog e fotografie.

A torto o ragione, la moda è considerata qualcosa di elitario che sfila in passerella e la spontaneità della vita cittadina non trova posto in quei tanto agognati front-row.

Valentina Bauccio