L’Aquila, Bertolaso accusa il sindaco: “Pensi a preparare un piano”

Non è più affar suo, dice. E ci tiene a precisarlo. A Panorama. “Ora che l’emergenza è finita è tempo di pensare alla ricostruzione a cominciare dal centro dell’Aquila: priorita’ assoluta. E basta con la demagogia. Dal 1° febbraio il cerino è passato al commissario di governo, il presidente della regione, Gianni Chiodi, e al sindaco dell’Aquila, Cialente”. Sono parole del commissario e sottosegretario, nonché numero uno della Protezione Civile Guido Bertolaso.

Questione di divisione di ruoli? Non solo: l’ex “uomo della provvidenza” – come apostrofato da gran parte della stampa durante l’emergenza terremoto aquilana – ha parole dure nei confronti del sindaco Massimo Cialente. “Invece di organizzare le notti bianche, dovrebbe passare le notti in bianco per preparare il piano da presentare al governo. Solo cosi’ potremmo lasciarci alle spalle quest’incubo”, spiega il sottosegretario. Rincarando la dose: “ho sempre detto che per loro sarebbe stata ancora piu’ dura. Sono loro che hanno le responsabilità di fare i piani di intervento, i progetti, e indicare le modalità con cui si devono ricostruire palazzi e chiese”.

Quanto alle questioni giudiziarie che lo hanno visto coinvolto, Bertolaso si dice poi vittima di “una grave ingiustizia, posso solo augurarmi che il tempo per ristabilire la verita’ dei fatti sia breve. Confido ancora molto nella magistratura e sono sereno per il futuro”.

Smentisce ogni accusa, infine. Come? “Sicuramente sono un personaggio scomodo a destra e a sinistra”, taglia corto, evocando il complotto: “Dico sempre quello che penso. E lavoro giorno e notte, se serve. È evidente che vogliono colpire me per arrivare piu’ in alto” Dimissioni? Macché: pensione nel 2011. “La terra si muove – avverte – Io no“.

v.m.