Miss Italia 2010, Francesca Testasecca: commenti a caldo

La più bella di tutte, Miss Italia 2010 è Francesca Testasecca, incoronata da Sofia Loren.  La splendida diciannovenne, capelli neri in perfetto contrasto con gli occhi verdi, ha conquistato tutti anche con la sua semplicità.

Non solo un volto stupendo e un fisico da ammirare, la sua intervista, successiva alla proclamazione, l’ha vista salire sul podio per la seconda volta.

La sua prima preoccupazione è stata per il fratello, Nicola, cinque anni più di lei e una gelosia dettata dall’affetto: “Non so come starà adesso perché è molto geloso. Gli voglio un bene dell’anima”.

Francesca svela il suo carattere introverso quando confida di non avere avvertito quasi nessuno della sua partecipazione a Miss Italia: “Pochissime persone sapevano della mia partecipazione. Sono introversa e non me la sono sentita di dire al mondo intero che avrei partecipato a Miss Italia”.

E’ arrivata a Salsomaggiore con la fascia di Miss Umbria, e ancora incredula parla di chi le ha appena cambiato la vita: “A parte i ringraziamenti, sarei curiosa di sapere cosa li ha spinti a votarmi”. E’ Silvana Giacobbini a darle una risposta: “Hai un volto molto armonico, naso e labbra bellissime, sei molto fotogenica e molto bella di persona. Abbiamo una Miss Italia stupenda”.

Nonostante la bellezza oggettiva, Francesca racconta i tormenti di questi ultimi giorni: “In questa settimana ho avuto alti e bassi. Io qui lontana dalla mia famiglia… mi ha preso male. Pensavo di non farcela e stavo per gettare la spugna”.

Ma se la nuova miss non nasconde timidezza e insicurezza, non manca chi fa notare la trasgressione dei suoi tatuaggi, a dire il vero un po’ troppo evidenti. Lei ammette di aver temuto l’eliminazione proprio per quei tre disegni dipinti sul suo corpo, ma aggiunge che ognuno di essi ha un significato affettivo e che sono stati fatti per tre persone speciali: la migliore amica, il fratello e la sua madrina.

Un augurio di Rita Rusic conclude la serata: “Dopo Laura Chiatti e Monica Bellucci, magari, non c’è due senza tre”.

S.L.