Casini chiude al gruppo “responsabile” ma non al Lodo Alfano

“Rimango alle smentite che tutti hanno fatto e al fatto che questo gruppo di responsabilità è stato già archiviato perché non ci sono i numeri”. Il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, è svelto nel liquidare come impraticabile la soluzione “salva-governo” immaginata dal premier. Il suo gruppo di responsabilità nazionale – per ammissione dello stesso Francesco Nucara – fatica a decollare e rischia di rimanere un progetto mai avviato.

Intervistato da Maurizio Belpietro, nel corso della trasmissione “Mattino 5″, il centrista si intrattiene sulla questione, puntando l’indice contro la “metodologia” incoraggiata dal presidente del Consiglio: “Non mi interessano le conversioni – ha spiegato Casini – ma il metodo con cui il premier si sta avviando a questa verifica: la caccia ai parlamentari è degradante per chi la fa e per chi la subisce. Berlusconi ha già una maggioranza di 350 parlamentari – ha ricordato il centrista –  ha il dovere di governare così come Fli ha il dovere di concorrere alla governabilità”.

Che sia uno degli animatori del cosiddetto “terzo polo”, Maurizio Belpietro non ha alcun dubbio e per questo lo incalza sull’argomento: “Il terzo polo? – ha risposto il leader dell’Udc – Stiamo parlando con tutti e andiamo avanti come abbiamo fatto in tutti questi mesi per costruire qualcosa di ampio. I sondaggi ci danno ragione, abbiamo il vento in poppa e non sarà qualche polemichetta costruita in modo artificiale – ha precisato – a fermarci”.

In caso di elezioni immediate -ha assicurato il centrista – non c’è dubbio che ci candideremmo come abbiamo fatto l’altra volta. Poi volete chiamarlo ‘terzo polo’ o ‘terzo pollo’ o quello che volete – ha scherzato Casini – per noi non importa. Ma è chiaro che saremmo da soli“.

Interpellato infine sul Lodo Alfano, il provvedimento che – grazie a una “correzione” in senso costituzionale – potrebbe garantire l’impunità processuale al capo del governo, lo scudocrociato prende tempo: “Faccio fatica a dire io per tutti i parlamentari, perché siamo un partito democratico, se lo voteremmo – si è smarcato Casini – Convocherei i parlamentari. Certo, potrebbe essere una via di soluzione. Non potremmo dichiararci aprioristicamente contrari – ha aperto – dovremmo valutarla molto seriamente”.

Maria Saporito