Fabri Fibra: Beppe Grillo è la controcultura

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:37

Controcultura: che cosa è? E’ il titolo dell’ultimo album del rapper Fabri Fibra. Il quale intervistato da Il Fatto Quotidiano prova a chiarire il concetto. “Controcultura è ciò che ha contenuto ma non ha immagine. Beppe Grillo è un esempio forte di controcultura: lui vive nel suo sito web, ma non lo si vede in tv”.

Il rapper parteciperà al Woodstock di Cesena, organizzato proprio dal comico genovese, per il 25  e il 26 settembre: “Non è un nuovo v-day e non è nemmeno un evento politico nel senso che non è organizzato da un tradizionale partito, ma non si andrà lì per parlare, ma per fare proposte”.

Ancora sulla tv: “L’alternativa è il web. Io ci sto pochissimo in televisione. Non sono a X Factor, non vado a Sanremo, quindi la gente mi cerca su internet. C’è un’altra energia sul web, è più vera”.

Il rapper poi parla di politica: “Scajola, Marrazzo…non sono semplici nomi, sono scenari. Io faccio vivere degli alter ego nei dischi, non dei personaggi effettivi. Io creo delle scenette colle mie canzoni”.

Sui gay: “L’Italia è un paese ipocrita, in cui l’omosessualità è accettata solo nei salotti tv, mentre nella vita reale essa è vissuta male. Vai al Sud, in  Calabria, in Sicilia, a dire che sei gay. Non ti capiranno, perché c’è una certa tradizione. Ma vai anche al Nord: è uguale. I gay sanno cosa voglio dire, hanno capito il mio messaggio”.

Parole d’elogio a Gianna Nannini: “Lei è una grandissima artista. Fa musica da tantissimo tempo, quando ero un bambino lei era già fortissima”.

Su se stesso: “Non penso di dire cose eccezionali nei miei dischi, sono gli altri a non parlare di nulla”.

G. M.

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