Segregata in casa e violentata per 6 mesi, adesso è libera

Prima l’ha imprigionata in una stanza e le ha fatto patire la fame per settimane, poi ha iniziato a violentarla. La tragica vicenda, avvenuta a Prima Porta (Roma), è andata avanti per sei mesi. Fino a quando il sequestratore, un romeno di 45 anni, non è stato arrestato dai carabinieri. Su di lui pesano le accuse di maltrattamenti, riduzione in schiavitù, lesioni, sequestro di persona e violenza sessuale. La ragazza che ha subito le sevizie, una 25enne sua connazionale, è ora stata presa in cura dall’ospedale Sant’Andrea.

Tutto è cominciato con l’arrivo della ragazza in Italia, giusto sei mesi fa. Smarrita e sola, la giovane era riuscita a trovare ospitalità presso il 45enne, in un appartamento nella periferia a nord della Capitale. Ma non le ci è voluto molto per capire che quella dell’uomo non era pura generosità e che, purtroppo, egli aveva tutt’altri fini. Quest’ultimo, infatti, ha cominciato fin da subito a rivolgerle pesanti attenzioni. Dopo i numerosi e decisi rifiuti della ragazza, l’uomo ha cominciato a rinchiuderla nella camera da letto per ore, privandola di ogni comunicazione con l’esterno e di cibo e acqua. In seguito ha cominciato a violentarla e picchiarla quotidianamente. Un inferno che per lei sembrava non poter finire mai.

Nella giornata di ieri i vicini di casa, da tempo insospettiti dalle urla della giovane, hanno udito le richieste d’aiuto e hanno finalmente telefonato ai carabinieri. I militari sono intervenuti in serata, quando si sono presentati di fronte alla porta dell’uomo, hanno bussato e sono riusciti a sentire le grida della ragazza. Nella sua camera la 25enne è subito apparsa molto emaciata, nonché piena di ferite e di lividi sul volto e sul corpo.

Ricoverata presso l’ospedale, le sono state riscontrate lesioni guaribili in circa 40 giorni. L’uomo è stato arrestato e condotto nel carcere di Regina Coeli.

Gianluca Bartalucci