A scuola i computer sono poco usati. Parola di Adiconsum

Dopo l’arrivo in una scuola italiana dell’Ipad, molti si chiedono quanto vengono utilizzate le nuove tecnologie in ambiente scolastico.
L’Adiconsum ha condotto un’ inchiesta su un campione di 1.570 studenti, 523 genitori e 299 insegnanti per mettere in evidenza il vero rapporto tra la scuola e l’informatica, l’approccio agli strumenti digitali nell’insegnamento ed eventuali ostacoli sulla via di un efficace percorso didattico accompagnato da pc, reader e supporti vari.
Dall’indagine emerge è che il 73,5% delle scuole italiane dispone di un’aula d’informatica e che circa il 66% degli istituti ha anche una connessione interne, ma in realtà non sono totalmente utilizzati dagli studenti, se non per dei laboratori specifici. Inoltre risulta che solo una parte di studenti, il 35%, ha accesso a questa aula più di una volta a settimana, il 28% non più di una volta a settimana, mentre il 29% solo una volta al mese.
Un dato allarmante, invece, mostra che solo il 33% degli insegnanti usa i supporti multimediali in allegato ai libri di testo, ma non più di una volta al mese.
Adiconsum punta il dito sul caro prezzi, anche se l’opinione in tema di ebook non forma ancora un fronte unico: il 60% dei genitori crede che gli e-book possono contribuire a contenere il caro-scuola, mentre il restante 40% li ritiene di scarso o nullo contributo.
L’inchiesta si è sviluppata su un altro lato, interrogando sia i professori che gli alunni sull’utilizzo del computer. Dai dati emerge che il 97% degli studenti dispone di un computer a casa, ma che è usato principalmente per attività di intrattenimento, dai videogiochi alla musica, dai video al social networking.
Mentre il 94% dichiara di possederne uno, mentre la metà del campione si autodefinisce “competente” nell’uso del Pc e nella navigazione web.

Daniela Ciranni