Crescita del seno senza chirurgia: tutte bugie?

Da anni circolano sul web metodi su metodi che consentirebbero alle donne di incrementare la misura del proprio decolté senza dover ricorrere alla chirurgia plastica. Pillole, creme, reggiseno speciali, programmi di ginnastica miracolosi…cosa c’è di vero in tutto questo?

Le pillole ai fitoestrogeni sono l’espediente più gettonato a cui ricorrono le signorine stanche di dover indossare una prima o una seconda di reggiseno. Esistono varie case produttrici di pasticche aventi il potere di far aumentare il seno di una taglia o anche più. I fitoestrogeni hanno una struttura molto simile a quella degli estrogeni umani: per questo dovrebbero stimolare la crescita del seno. I prodotti sono del tutto naturali e non sembrano avere controindicazioni. Il problema risiede nel fatto che per provocare una reazione delle ghiandole mammarie serve una grande quantità di fitoestrogeni, e non esistono studi al giorno d’oggi che possano confermare che l’ingerimento di un’ingente quantità di fitoestrogeni non possa essere nocivo per l’organismo. Inoltre i risultati ottenuti con queste pillole sono, di solito, molto simili a quelli che si otterrebbero prendendo la pillola anticoncezionale: poco visibili e  tutt’altro che permanenti .

Le creme per la crescita del seno risultano essere, per lo più, inutili. Possono senz’altro migliorare l’elasticità della pelle e la tonicità dei tessuti, ma è improbabile che vadano a stimolare la ghiandola mammaria.

Fra tutti i metodi in circolazione il più efficace e meno dannoso è, forse, proprio la ginnastica, che aiuta il seno a mantenersi giovane ed i muscoli pettorali a rassodarsi, ma non c’è da aspettarsi miracoli.

Probabilmente lo scetticismo sarebbe l’atteggiamento migliore nei confronti di tutto ciò che promette risultati grandiosi a prezzi relativamente bassi. Inoltre bisognerebbe chiedersi, quando ci si imbatte in certe cose, perché mai la chirurgia estetica sarebbe così in voga se fosse così semplice avere il seno dei nostri sogni.

Martina Cesaretti