Inps, prosegue lo stato di agitazione. Grande partecipazione alle assemblee in Umbria

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:05

Cgil, Uil, Cisal e Rdb dell’Inps sono fortemente preoccupati per il futuro dell’Ente previdenziale, a fronte d’interventi legislativi che hanno ridimensionato il ruolo della previdenza pubblica e favorito l’ingresso di soggetti privati su attività e servizi gestiti dall’Inps ed affermano: “c’è il rischio di svuotare di funzione un Ente che è un pilastro del Welfare. La continua diminuzione degli organici, il mancato ricambio generazionale attraverso nuove assunzioni, la chiusura di sedi ed agenzie sul territorio prevista dal recente piano di riorganizzazione, sono tutti elementi che fanno pensare ad una politica di dismissione e disinvestimento in contrasto con l’esigenza di garantire maggiori e migliori servizi ai cittadini”.
Le stesse organizzazioni sindacali dell’Inps hanno pertanto proclamato lo stato di agitazione ed interrotto i rapporti con l’Amministrazione, decidendo di non partecipare più ad alcuna riunione finché non otterranno l’applicazione del contratto integrativo 2009, siglato ormai da dieci mesi. I quattro sindacati denunciano: “L’amministrazione ha incassato l’aumento di produttività previsto dal contratto integrativo, ma non riconosce ai lavoratori i contenuti dell’accordo in merito al premio di produzione, alla crescita professionale, alle mansioni superiori”.

Cgil, Uil, Cisal e Rdb dell’Inps dell’Umbria, in concomitanza con le altre Sedi d’Italia, hanno tenuto, mercoledì 15 settembre, assemblee unitarie rivolte a tutto il personale della regione. Durante le assemblee si sono svolte le consultazioni sul tentativo dell’amministrazione, attraverso le linee guida del CCNI 2010, sottoscritte solo dalla Cisl, di anticipare la riforma Brunetta e di decidere senza alcun confronto con i lavoratori e le loro rappresentanze, su tematiche importanti quali: l’organizzazione del lavoro, retribuzione e crescita professionale dei dipendenti. Hanno votato 250 persone su 396 presenti (nell’Inps di Perugia hanno votato 177 persone su 244 presenti). Dei voti espressi, i “NO” sono stati il 98,8% e i “SI” appena l’1,2%. L’elevata partecipazione è un segnale del disagio vissuto dai lavoratori dell’Inps, che in merito alle Linee Guida CCNI 2010 si sono espressi in modo nettamente contrario. Lo stato di agitazione continua. I lavoratori saranno convocati a Roma il 1° ottobre presso la Direzione Generale dell’Ente, per una grande manifestazione nazionale. Non si escludono inoltre ulteriori eclatanti iniziative e la proclamazione dello sciopero.

Mauro Sedda