La Marcegaglia bacchetta il governo: basta litigare

A sbottare questa volta è stata la numero uno degli industriali italiani. Intervenuta ieri alla cerimonia d’inaugurazione del quartier generale della Diesel nel vicentino, Emma Marcegaglia ha ieri manifestato la propria insofferenza per lo scarso tenore di alcune discussioni politiche in corso, invitando i governanti a concentrare le proprie energie su questioni più serie e urgenti.

Basta litigare – ha dichiarato ieri la presidente di Confindustria rivolgendosi ai membri del governo – basta occuparsi di beghe interne. Pensate alla crescita, al problema fiscale, all’occupazione o a ridurre la burocrazia. Facciamo le riforme serie che servono al Paese. I conflitti personali e un governo che forse non ha più la maggioranza – ha aggiunto la numero uno di viale dell’Astronomia – non aiutano“.

Una dichiarazione, la sua, che ha provocato l’immediata reazione di due esponenti della squadra di governo. “Rassicuro la presidente di Confindustria – ha subito commentato il ministro per l’Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi – la maggioranza c’è e rischia solo di allargarsi. Il governo è pronto a fare la propria parte perché il sistema-Paese colga l’opportunità dell’uscita dalla crisi”.

Meno diplomatica la replica del leghista Roberto Calderoli: “Se c’è la maggioranza – ha tagliato corto il ministro per la Semplificazione legislativa – lo decide il Parlamento“. “Ripresa” dai due solerti politici, la leader di Confindustria ha quindi corretto il tiro, spiegando di aver rilasciato quella dichiarazione soltanto per rispondere a un’esplicita domanda formulata da un giornalista, che l’aveva interpellata “su che cosa sarebbe successo nel caso in cui non ci fosse più stata una maggioranza”. “L‘esecutivo – è stato l’augurio finale della Marcegaglia – deve comunque andare avanti“.

Una precisazione che ha un po’ deluso il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: “Voglio credere – ha dichiarato ieri l’ex sindacalista – che la frase della presidente Marcegaglia rappresenti davvero una presa di coscienza della situazione e che non sia solo una battuta, per quanto condivisibile. Se questa frase viene confermata come linea di consapevolezza della classe politica, sociale ed economica – ha concluso Bersani – è veramente la benvenuta”.

Maria Saporito