La vecchiaia? Dopo gli 80 anni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:53

La vecchiaia? Inizia dopo gli 80 anni!
E’ quello che emerge dal rapporto della London School of Economics, il Bupa Health Pulse 2010. Il sondaggio condotto in vari paesi del mondo ha evidenziato come in Italia, il campione di mille persone intervistato, pur avendo superato la sessantina, si sente ancora giovane.
Nello specifico, il 70% degli italiani over 65 non si sente affatto tale e, anzi, nel 40% dei casi è convinto che la vecchiaia inizi ben dopo la pensione, intorno agli 80 anni, mentre nel 72% si sente in ottima salute.
Soltanto il 18% degli ultra65enni soffre di depressione da invecchiamento ma il timore di ammalarsi riguarda quasi tutti: il 70% ha paura di perdere la memoria e l’indipendeza, il 33% la possibilità di ammalarsi di cancro e il 25% d’Alzheimer.
Ma l’indagine mette in evidenza come tre su quattro over65 preferiscono affidarsi ai propri familiari, dando per scontato che tocchi a loro occuparsi dei “nonni” dopo una certa età. Proprio per questo solo il 23% arriva ai 65 anni con dei soldi da parte.
Dal rapporto emerge che le famiglie che badano agli anziani sono sempre di meno, e questo accade per tre motivi ben specifici. In primis le persone anziane che hanno bisogno sono molte di più rispetto alle generazioni più giovani che possono dare aiuto, poi perché erano sempre le donne a occuparsi di loro, ma adesso la maggior parte lavora e infine perché si preferiscono casa molto più piccole e soprattutto pensate per pochi figli e la stanza in più per un nonno non rientra nelle scelte delle famiglie moderne.

Daniela Ciranni