Melfi, Ferrero: “La Fiat è nella piena illegalità”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:47

Al presidio organizzato dagli operai della Fiom Cgil e dalla Funzione Pubblica Cgil in largo Cairoli, a Roma, era presente, in rappresentanza della Federazione della Sinistra, anche il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero, il quale ha espresso «la totale solidarietà con i tre operai licenziati alla Fiat-Sata di Melfi e la Fiom».

«E’ inaccettabile – ha proseguito il segretario di Rifondazione – che la Fiat si comporti come uno stato nello stato. Non applica infatti le sentenze emesse da un tribunale, né accoglie o risponde all’autorevole appello del Presidente della Repubblica. La Fiat è a questo punto nella piena illegalità».

In secondo luogo, per Ferrero «è altrettanto inaccettabile che il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, non si preoccupi di far rispettare una sentenza della magistratura mandando i carabinieri nello stabilimento di Melfi per riaccompagnare i tre operai sul posto di lavoro».

«Siamo perciò davanti all’illegalità della Fiat e all’inadempienza del governo; due elementi che vanno rimossi al più presto. Proprio per questo – conclude l’esponente della Federazione della Sinistra – è necessaria la più ampia partecipazione alla manifestazione nazionale del 16 ottobre. Perché un punto alto dell’illegalità odierna è rappresentato dai potenti che fanno quello che vogliono, infischiandosene della legge e del suo dover essere, come principio fondante la democrazia, uguale per tutti».

Raffaele Emiliano

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