Protesta contro mensa troppo cara per i tre figli, gli rispondono: “Usa i preservativi”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:26

Non riusciva a pagare le rette della mensa scolastica ai suoi tre figli e così un36enne operatore socio-sanitario ha deciso di incatenarsi per protesta. È accaduto in provincia di Torino, a Givoletto dove stamattina Carmine Russo, sposato con tre figli, si è incatenato davanti al municipio e ha annunciato di voler fare lo sciopero della fame e della sete.

L’uomo ha detto di non riuscire a sostenere l’esborso di 80 euro mensili per ognuno di loro. Ma a fare scattare in lui la protesta è stata, secondo il suo stesso racconto, la poco felice risposta ricevuta da un consigliere comunale che gli ha dato un “consiglio”: «Mi ha detto – ha dichiarato il 36enne – che esistono anche i preservativi. Sono un cattolico praticante, è una cosa che proprio non posso accettare da un rappresentante di un ente pubblico».

Russo ha poi chiesto l’intervento di un parlamentare affinché si sblocchi la difficile situazione: «Voglio chiedergli – ha aggiunto l’uomo – perché in Italia sono bloccate le politiche per la famiglia».

Non si è fatta attendere la risposta delle istituzioni con Carlo Giovanardi, sottosegretario con delega alle politiche per la famiglia. Giovanardi ha chiamato personalmente l’operatore socio-sanitario manifestando la «sua solidarietà a Russo per gli insulti ricevuti». Lo ha inoltre invitato a partecipare alla Conferenza Nazionale della Famiglia che si terrà a Milano tra l’8 e il 10 Novembre, spiegando che «è intenzione del Governo avviare una riforma fiscale a favore delle famiglie che tenga conto del numero e della composizione del nucleo famigliare e dei livelli reddituali».

Raffaele Emiliano

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