Burqa: bambini all’asilo spavantati dalla donna col velo


Una mamma che porta il suo bambino in asilo e spaventa i piccoli perché indossa un lungo velo nero. Sembrerebbe un tema svolto da un bambino di terza elementare, se solo non si trattasse, in realtà, dell’attualità più recente. In seguito al divieto di indossare il burqa in Francia, e alle continue tensioni sull’argomento da parte della Lega e di Fini, l’episodio accaduto a Sonnino, in provincia di Latina, s’inserisce alla perfezione.

Una donna di nazionalità marocchina accompagnava da giorni il suo bambino all’asilo, indossando l’abito tradizionale: un lungo indumento scuro, considerata la versione ortodossa col burqa, che copre anche il volto. I bambini la additavano come la “maestra nera”, spaventandosi per la presenza misteriosa. “Questo è un abito della nostra tradizione, non c’è nulla di cui spaventarsi”, spiega Moustafa Addi, marito della donna e imam della moschea di Priverno.

La famiglia vive da circa un anno e mezzo nel centro storico di Sonnino, e le mamme che portano ogni giorno i propri figli a scuola sono ora preoccupate. “Niente contro di lei, fuori dalla scuola è liberissima di indossare ciò che vuole, ma chiediamo che all’interno dell’istituto si faccia riconoscere”, spiegano.

Da stamattina il caso anima il piccolo centro, la più sorpresa appare la preside: “Ho saputo della questione solo stamattina, non sapevo di questi turbamenti. Ho accolto io per prima la donna marocchina in istituto, quando portò suo figlio il primo giorno e richiese l’iscrizione”. I timori delle mamme si basano solo sulla sicurezza. Dietro al velo scuro potrebbe nascondersi chiunque, anche un malintenzionato che potrebbe irrompere nella scuola. “Chiediamo solo che dentro la scuola si mostri, che scopra almeno gli occhi e la bocca”, affermano le donne che lunedì si riuniranno in un’assemblea per dialogare sulla questione “nel pieno rispetto della diversità di chiunque”.

Il sindaco di Sonnino, Gino Cesare Gasbarrone, ha dichiarato: “Nessuna ordinanza anti burqa, per il momento, con il dialogo sono certo che si potrà far capire alla signora che è necessario trovare una soluzione che metta i bambini a loro agio”.

Carmine Della Pia