Il Papa in Gran Bretagna fa il mea culpa sui preti pedofili

In visita ufficiale a Gran Bretagna, invitato dalla regina Elisabetta e dal governo britannico, il papa Benedetto XVI ha affrontato la spinosa questione dei preti pedofili.

Nel primo viaggio di un Papa dopo 28 anni a Irlanda, il vescovo di Roma ha detto che la “Chiesa non ha vigilato abbastanza” sui preti pedofili, chi ha sbagliato deve subire “una giusta pena” e va escluso “da ogni possibilità di accesso ai giovani”.  Le rilevazioni sullo scandalo degli abusi -ha continuato il Santo Padre, “sono state per me uno choc, sono motivo di grande tristezza” perché è “difficile da capire come questa perversione del ministero sacerdotale sia stata possibile”.

Nell’aereo che lo portava da Roma fino a Edimburgo, Benedetto XVI ha risposto alle tante domande dei giornalisti affermando che la Chiesa non era stata abbastanza vigilante. Pensando nelle tante vittime degli abusi, il Papa ha detto di voler avere al più presto un incontro con loro, in privato, lontano dalle telecamere. Il dovere della Chiesa nei loro confronti è quello di offrire aiuto psicologico e spirituale, per aiutare queste persone ” a superare il trauma, a ritrovare la vita, a ritrovare la fiducia nel messaggio di Cristo”.

Durante la sua permanenza nell città, Ratzinger è stato accolto dal consorte della regina, il principe Filippo, e poi dalla stessa Elisabetta nel palazzo reale di  Holyroodhouse dove ha tenuto un colloquio privato con i due. Dopo Benedetto XVI ha salutato la folla passando con la sua papamobile, tra gli applausi e i cori dei bambini.