Pagelle PSV Eindovhen-Sampdoria: Afellay è l’arma in più, Curci da rivedere

Ibrahim Afellay (24) è stato il migliore in campo ieri sera

PSV EINDOVHEN

Isaksson 6: Ha ben poco da fare e sul goal può poco: nel finale intuisce la punizione di Cassano e la devia senza problemi.

Hutchinson 6: Fa più gioco offensivo che difensivo, si trova spesso contro Ziegler e prova a fare gioco da ala. Inconcludente però.

Bouma 6: Presente in difesa e non sbava chiudendo Marilungo quando è necessario.

Marcelo 5
: Il peggiore dei suoi. Tantissimi falli inutili e nel finale evita a Reis un nitidissimo goal del pareggio a porta vuota.

Pieteres 5: Assente in campo se non quando c’è da chiudere Semioli. Si addormenta sul cross di Koman e sul doppio di Semioli quando la Sampdoria va in vantaggio.

Lens 6: Si sveglia solo nel secondo tempo e inzia una sfida personale con Curci andando a colpire dalla distanza come meglio può. (35′ st. Amrabat s.v.)

Afellay 7,5: Sfortunato, ma quanta sostanza. Nel primo tempo si avvia in serpentina e mette a terra tutta la difesa se non fosse che Palombo lo ferma nel finale. Nel secondo tempo fa tremare il palo e Curci più volte. Meriterebbe il goal.

Engelaar 6: Presente dove può e costretto a giocare come mediano e non come esterno fa il suo lavoro dove può. Attacca nell’assedio finale e ci prova in tutti i modi.

Dzsudzsak 7: Come Afellay e Lens avvia una sfida con Curci tutta personale: ci prova la prima volta e trova una deviazione, alla seconda invece trova il goal. Regala un ottimo punto alla sua squadra ed evita una sconfitta che avrebbe avuto seguiti pericolosi.

Toivonen 6
: Non è il capocannoniere delle Eredivisie che conosciamo. Fa presenza in area di rigore ma nulla più. (40′ st. Reis s.v.)

Berg 5: Solo tanti falli, gomiti alzati e entrate pericolose. Atterra Gastaldello più di una volta nel primo tempo e non conclude nulla in attacco.  (30′ st. Koevermans s.v.)


SAMPDORIA

Curci 6: Difficile da valutare il suo operato: tropp uscite a farfalle, come si suol dire, e spesso molto fortunato anche su queste ultime. Resiste all’assedio quanto può ma poi cade con tutti.

Cacciatore 5,5: Il goal è il suo, ma dopo il 20′ sparisce dal campo concendendo grande spazio sulla sua fascia e facendo anche falli abbastanza evitabili.

Gastaldello 6: Presente quanto può e quando può: devìa un potentissimo tiro di Afellay sul palo e salva il crollo per qualche minuto. Ha grande voglia di fare.

Volta 6,5: Ottimo ancora una volta, nemmeno a farlo apposta, in difesa dimostrandosi davvero carico di voglia di fare. Interviene con grande forza e precisione come se giocasse in Europa da anni.

Ziegler 6,5: Difende e attacca, chiude diverse volte situazioni pericolose con ottime diagonali e interviene benissimo su un contropiede pericoloso a metà del secondo tempo.

Semioli 5,5: Stanco e poco propositivo. Sulla sua fascia attaccano tantissimo ed è costretto a coprire anche laddove non ci riesce Cacciatore. Deve rifiatare. (24′ st. Padalino 6: Lo svizzero è nato per correre ed è io quello che fa: recupera palloni, prova a lanciarsi in attacco e si prende la sua solita ammonizione )

Palombo 7
: Non riesce mai a farsi vedere in fase offensiva ma in difesa domina al centro della difesa: è il terzo centrale aggiunto e fa di tutto per evitare che Afellay possa creare più danni di quanti già non ne abbia fatti.

Koman 6: Primo tempo ottimo dell’ungherese che confeziona anche l’assist per il goal di Cacciatore: ancora una volta le azioni chiave passano da lui, tanta sostanza ma nel secondo tempo non riesce ad imprimere. (35′ st. Dessena s.v.)

Mannini 5,5: Sostanza e corsa, ma poco incisivo e poco presente, soprattutto appoggia poco le avanzate di Ziegler e Cassano.

Marilungo 6: Si gioca le sue possibilità e fa quanto più giocando palla a terra: si fa sovrastare dai due giganti, lenti ma grandi della difesa olandese che non combina molto. Negli ultimi minuti va a difendere molto bene e con grande forza e grinta (42′ st. Guberti s.v.)

Cassano 6
: Troppo nervoso e poco attivo. Subisce tanti falli e si lamenta di non riuscire a giocare. Non ha spazio per le sue giocate e solo nel finale su calcio di punizione sfrutta le condizioni del campo per beffare Isaksson.

Mario Petillo