Baudo: io, il meno pagato in Rai


Il rapporto che lega, da sempre, Pippo Baudo alla Rai è dei più conflittuali. La conduzione ultradecennale di Sanremo, gli ultimi tira e molla per la conduzione del Festival, poi qualche programma non proprio campione di ascolti, piccoli ritagli ritenuti poco soddisfacenti per uno dei ‘fondatori della tv’. Ora, un ultimo sfogo di Baudo mostra che il legame risulta ancora altalenante.

Alla conferenza stampa del nuovo programma di Pippo, Novecento, lo storico conduttore ha detto, come sempre, tutto ciò che pensa dell’azienda. “Quest’estate pensavo di aver chiuso, in Rai non mi volevano più”, ha esordito, “mi sono detto, ho fatto cinquantuno programmi, possono bastare, ma alla gente che mi ferma ancora per strada e ai giovani che mi chiedono l’autografo cosa dovrei dire?”.

Da lunedì sarà in prima serata su Raitre con Novecento, e, presentando il nuovo programma, si rivolge direttamente al consigliere Nino Rizzo Nervo: “Possibile che nessuno abbia detto, di Baudo che ne facciamo? Voi che in consiglio vi scannate per i telefilm non avete detto neanche una parolina su di me, è disumano nei confronti di chi ha ancora possibilità creative”.

E anche verso artisti che hanno regalato lustro alla tv di Stato, conducendo per decenni trasmissioni di notevole successo, fino a costruire una parte di storia della Rai. Le uniche proposte di collaborazione, quindi, sono giunte solo da Raitre e dai dirigenti Antonio Marano e Lorenza Lei. “Sono gli unici che voglio ringraziare”, ha dichiarato Baudo, “ho firmato un contratto con Raitre, dove ho chiesto asilo, perché sono gli unici ad avermi aperto le porte”.

Si è parlato anche del fattore soldi. In tempi non sospetti, quando Antonella Clerici è presente su tutti i giornali a giustificarsi dei suoi compensi da capogiro, Pippo Baudo dichiara di essere “il più deprezzato, pagato il 75% in meno rispetto ad altri di cui non faccio nome”.

Carmine Della Pia