Fiorentina, il mea culpa di Mihajlovic: “Avevo previsto sette punti, la responsabilità e mia”

E’ deluso Sinisa Mihajlovic, subito dopo la gara persa dalla Fiorentina contro la Lazio. Il pubblico del Franchi non ha gradito la sconfitta casalinga inflitta dagli uomini di Reja ed ha fischiato ripetutamente la squadra del tecnico serbo, ancora a secco di vittorie dopo tre partite. Due sconfitte ed un pari il bilancio di un inizio di campionato che Mihajlovic aveva immaginato diverso: “Sapevo che ci sarebbero state delle difficoltà ma non pensavo che avremmo fatto solo un punto in tre partite: ne avevo previsti almeno sette, ed essere sei punti indietro ci fa male”.

L’allenatore viola non ha esitato nel prendersi tutte le responsabilità per questa partenza deludente, proteggendo i giocatori da eventuali critiche: “Non mi interessa se i tifosi non hanno capito e non mi interessano i loro cori, il colpevole di tutto questo sono io perché sono io che faccio le scelte e alleno la squadra: i giocatori non devono essere toccati, e a loro non posso dire nulla perché in questo momento non possono fare meglio”.

Una crisi alla quale nessuno riesce a dare una spiegazione: “Il motivo però per ora non lo so dire, devo rifletterci e domani forse avrò le idee più chiare – ha continuato Mihajlovic-  Certo, il momento non è facile, ma nelle situazioni difficili si vede la squadra di carattere e sono convinto che stando uniti ne usciremo: per fortuna abbiamo una partita fra quattro giorni, in cui dovremo rifarci subito”.

Il direttore sportivo Pantaleo Corvino ha così commentato il difficile momento: “Qualche giocatore è in ritardo di condizione come Gilardino e Montolivo reduci dal Mondiale, altri vengono da gravi infortuni. Forse è questa la causa di prestazioni finora non all’altezza, la ragione per cui siamo indietro rispetto ad altre squadre – ha proseguito il dirigente viola – Speriamo di recuperare, ai ragazzi ho detto che sono gli stessi che in questi anni hanno ricevuto tanti applausi, ora è un momento di sofferenza, dobbiamo stare compatti e uscirne tutti assieme”.

La squadra non regge i 90 minuti ” ha dichiarato il presidente Andrea Della Valle.  “E’ chiaro – ha continuato  – che questo è un settembre fallimentare ma dobbiamo ripartire da questa sconfitta per impostare il proseguo della stagione in modo corretto“.

Intanto, fuori dallo stadio, i tifosi si sono riuniti per contestare la squadra ed alcuni hanno chiesto un colloquio con il capitano Montolivo, che giorni addietro è stato fatto oggetto di minacce da parte di ignoti.

Francesco Mancuso