Gelmini: via i simboli leghisti da quella scuola

Il Sole delle Alpi

Il Ministro per l’Istruzione Maria Stella Gelmini ordina la rimozione dei simboli leghisti nella scuola di Adro. Dalle parole ai fatti. Se la presa di distacco del contestato Ministro era stata affermata a metà tra la sorpresa e la bizzarra trovata di un politico fanatico, in molti si sono stupiti della lettera spedita. Nero su bianco in merito ad una vicenda che aveva destato perplessità da più parti.

La scuola lombarda, infatti, era diventata una sorta di centro propagandistico del partito. Il ‘sole delle alpi’ era riprodotto un po’ ovunque, persino sui cestini della pattumiera o sugli zerbini, a detta di testimoni. La Gelmini si era detta contraria, affermando: “Il sindaco di Adro ci ha da sempre abituati a un certo folklore, o estremismo, ma io non lo condivido. Come il resto della Lega, suppongo”. Non ci è dato di sapere se le supposizioni sui colleghi di Danilo Oscar Lancini siano esatte, ma il Ministro ha inviato al rettore della scuola una missiva.

Viene dato atto al sindaco di aver realizzato “attività didattiche d’avanguardia”, ma viene spiegato anche che riprodurre il ‘sole delle alpi’ come pura propaganda politica sia scorretto. Sottolinea che l’intromissione della politica di parte nell’ambito scolastico sia una questione da evitare, dati i contrastanti rapporto tra le due sfere. Insomma, “è obbligatorio intervenire anche solo in caso di sospetto, per evitare strumentalizzazioni”, come si afferma nella nota.

Mentre il resto del paese si interroga sul sottile confine tra sospetto e certezza, il sindaco di Adro, Lancini, si dice “stupito per la decisione”. La lettera, il cui mittente risulta l’Ufficio scolastico della Lombardia, pur essendo stata scritta per disposizione della Gelmini, ordina la “rimozione dal polo scolastico del simbolo della Lega noto come ‘Sole delle Alpi’”. Prova a difendersi, infine, affermando a Sky: “Pensavo che il Ministro avesse inteso che il ‘Sole delle Alpi’ rappresentasse il territorio, e non il partito”.

Carmine Della Pia