Legge anti-burqa, la Lega accelera i tempi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:15

59 le firme degli esponenti della Lega Nord, in accompagnamento al testo del ddl presentato oggi in Parlamento che vorrebbe vietare il burqa anche in Italia, così come recentemente è stato fatto dai cugini francesi d’oltralpe. Indumenti “lesivi della dignità della donna” è possibile leggere nel documento; lo stesso prevederebbe sanzioni penali, per “chiunque costringa uno o più soggetti all’occultamento del volto con minacce molestie o in modo tale da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura mediante tecniche di condizionamento della personalità o di suggestione praticate con mezzi materiali o psicologici”. Fino ad un anno di carcere e 30.000 euro di multa, con pena aumentata della metà se l’eventuale vessazione è operata su disabili o minori.

Nessuna sanzione penale quindi per quelle donne che indosseranno Burqa e Niquab di loro spontanea volontà ( l’accertamento dei motivi potrebbe però risultare talvolta molto complesso), ma una multa  che andrebbe dai 150 e i 300 euro, con la possibilità di essere trasformata in attività non retribuite di pubblica utilità, a discrezione dell’autorità giudiziaria.

Secondo Marco Reguzzoni, capogruppo alla Camera della Lega il testo redatto è la fedele traduzione del documento approvato dal Senato francese “rubato” ai cugini “per sposare il principio introdotto da uno stato laico che professa la parità fra uomo e donna” spiega ancora Reguzzoni al Sole24 ore. Nel testo – aggiunge – c’è un principio innovativo che prevede sanzioni penali per chi costringe o crea le condizioni psicologiche per far portare il burqa“.

“E’ offensivo per la dignità della donna” incalza la vice-presidente del gruppo Carolina Lussana, che critica il segretario PD, Bersani per aver sostenuto che la legge anti-burqa non fosse certo “una priorità”. Su tale legge, si è favorevolmente espresso però anche il Presidente della Camera, Gianfranco Fini; “ doveroso tutelare le donne – ha spiegato – vivere la Repubblica a volto scoperto è una questione di dignità e di eguaglianza.

A.S.