Arriva a Ciampino il feretro di Alessandro Romani

E’ atterrato alle 16.42 all’aeroporto di Roma Ciampino l’aereo che ha riportato in patria la salma del tenente Alessandro Romani, restato ucciso in Afghanistan durante una complessa operazione militare contro alcuni attentatori talebani che avevano appena sistemato un ordigno lungo una strada pubblica di Farah.

Ad attendere l’arrivo della bara di Alessandro Romani, anche il ministro Ignazio La Russa, oltre ai genitori, Elsa e Carlo, e ad alcuni parenti ed amici che hanno tenuto ad essere presenti .

Appena dopo l’arrivo della bara, l’arcivescovo Vincenzo Pelvi, Ordinario militare preposto a queste funzioni, si è avvicinato per dare la benedizione al tenente Romani. Successivamente si è recato il ministro la Russa a rendere omaggio al feeretro, poggiando, come di consuetudine, la mano destra sulla bara in segno di lutto e di rispetto.

Della maniera in cui è rimasto ferito insieme ad un militare di truppa il tenente Romani, in seguito malauguratamente deceduto nell’ospedale di Farah, e dei particolari della delicata operazione, abbiamo parlato in un precedente articolo.

Il tenente Alessandro Romani è il sesto militare italiano morto in Afghanistan nel 2010. Dall’inizio dell’ultima missione italiana ne sono deceduti in tutto trenta.

(Foto Ansa)

S. K.