Serie A, Parma-Genoa 1-1: segna Toni su rigore ma Zaccardo risponde di testa

La terza giornata di serie A stupisce ancor di più delle precedenti con un gol fantasma di Marques. Rizzoli sostiene che la palla non sia andata dentro ma i dubbi permangono. Anche in casa gli emiliani non riescono a vincere pur disputando una partita con ritmi alti. Il Genoa conquista un punto sudato ma anch’ esso meritato grazie ad una difesa piuttosto rocciosa. Nulla da fare per Marino che già da due partite sembra aver litigato con la dea bendata.

PRIMO TEMPO-  La prima parte della gara si apre già un con un’ ammonizione assai fiscale: dopo due minuti Zaccardo si becca il giallo per un fallo su Criscito. Più Genoa che Parma nei primi minuti benchè le due squadre sembrano equivalersi. Molte iniziative di Marques dalla fascia anche se Bojinov non riesce ad inquadrare lo specchio della porta fermato spesso da un grande Ranocchia.

Al 12′ Giovinco viene steso da Rafinha in area di rigore ma secondo Rizzoli è tutto regolare.

Al 21′ gol annullato agli emiliani: punizione di Giovinco, Bojinov mette dentro di testa ma in posizione irregolare. Dopo appena 6 minuti al 27′ rigore per il Genoa: fallo di mano di Zaccardo in area di rigore. Toni dal dischetto non sbaglia seppure Mirante avesse intuito la traiettoria. Il Genoa passa in vantaggio al Tardini.

Al 30′ seconda ammonizione per il Parma: fallo inesistente di Paletta su Toni che fa anche una bella sceneggiata.

Il Parma, nonostante lo svantaggio, continua ad essere propositivo. Al 34′ Valiani mette sopra la traversa. Molti fra i rossoblù si lamentano per la mancata espulsione di Zaccardo, più che giusta. Giovinco innarestabile ma fermato da una buona difesa genoana. Rafinha è costretto al fallo pur di fermarlo e al 45′ si becca un’ ammonizione.

Primi 45 minuti fra alti e bassi per ambedue le squadre; Parma ancora sfortunato ma ampiamente propositivo come a Catania. La difesa genoana però chiude bene e resiste senza concedere troppo.

SECONDO TEMPO- La seconda parte del match si apre con una formazione emiliana ancor più aggressiva in fase offensiva. Grandi azioni di Marques e Giovinco che però non riescono a concludere.

Al 52′ altra ammonizione inesistente: fallo di Toni su Paci. Dopo due minuti arriva il primo cambio della gara, che, tecnicamente darà una svolta consistente al match: Candreva al posto di Gobbi.

Dopo il cambio, come sicuramente sperato da Marino, il Parma diventa ancora più pericoloso e i genoani si chiudono nella propria metà campo; Gasperini fa entrare Kharja al posto di Veloso. Al 63′ palla-gol di Giovinco: nulla di fatto, Rizzoli fischia l’ angolo e rigore non concesso. Dopo appena tre minuti il tecnico dei rossoblu fa entrare Sculli al posto di Palacio che, precendetemente, aveva ricevuto un pestone da Valiani.

Al 71′ gallo per Ranocchia: ennesima trattenuta su Giovinco che davvero non ne può più.

Un minuto dopo grandissimo gol di Zaccardo: grande palla di Bojinov messa al centro ed il difensore sfrutta l’ occasione battendo Eduardo. Pareggio più che meritato.

Al 75′ Parma ancora più offensivo: dentro Crespo per Bojinov. Il neo-entrato Sculli commette un fallaccio su Morrone beccandosi un giallo che poteva anche essere di colore diverso.

All’ 83′ gol fantasma di Marques: gran tiro e parata di Eduardo ma non si intende, anche dopo il replay, se la palla sia entrata o meno.

Nonostante i 5 minuti di recupero assegnati il match non regala altri risultati ma grandi emozioni con un Parma che anche stavolta non riesce a vincere pur creando numerose azioni. 

IL TABELLINO:

Parma(4-3-3): Mirante; Zaccardo, Paci, Paletta, Antonelli; Morrone, Valiani, Gobbi (dal 54′ Candreva); Giovinco, Marques, Bojinov (dal 75′ Crespo). A disposizione: Dzemaili, Pavarini, Dellafiore, Pisano, Angelo. Allenatore: Pasquale Marino

Genoa (3-4-3): Eduardo; Ranocchia, Rossi, Dainelli; Milanetto, Veloso( dal 61′ Kharja), Criscito, Rafinha; Toni, Palacio (dal 66′ Sculli), Mesto. A disposizione: Zuculini, Kaladze, Chico, Scarpi, Moretti. Allenatore: Gasperini

Marcatori: Toni(GEN; su rigore al 28′), Zaccardo(PAR; al 72′ di testa)

Ammoniti: Zaccardo(PAR), Paletta(PAR), Rafinha(GEN), Toni(GEN), Ranocchia(GEN), Sculli(GEN)

Squalificati: nessuno

Terna arbitrale:  Rizzoli di Bologna (Faverani – Di Fiore/Gallione)

Santi Leotta