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Sei ispettori Asl arrestati per corruzione a Santa Maria Capua Vetere

Minacciavano gli imprenditori titolari di cantieri con sanzioni amministrative ed eventuali sequestri. Questo avrebbe consentito di scoprire un’accurata indagine dei Carabinieri di Grazzanise (CE). Questi ultimi hanno tratto in arresto, sulla base di ordini di custodia cautelare, sei ispettori dell’Asl, tra cui anche un ex-consigliere.

Sugli ispettori del lavoro, Aldo Nuzzolo, Pasquale D’Amore, Donato Faraone, Antimo e i consulenti Antimo Marcello, Luigi Marcello, Francesco D’Angiolella, pendono ora le accuse di associazione a delinquere finalizzata alla concussione, corruzione, rifiuto d’atti d’ufficio e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti d’ufficio. Reati gravi, se venissero accertati, soprattutto considerando il ruolo degli accusati.

Il sistema era sempre quello; dietro minaccia di pesanti sanzioni, gli ispettori “consigliavano” agli imprenditori di rivolgersi a determinati consulenti, loro amici, allo scopo di preparare la documentazione necessaria per la valutazione dei rischi (DVR) e le certificazioni sulle norme di sicurezza. Le forze dell’ordine, dopo aver preso visione della documentazione, apparentemente risultata falsa, hanno sequestrato ben sette cantieri tra quelli siti in Santa Maria CV e quelli adiacenti al suddetto comune.

Attraverso le intercettazioni telefoniche gli uomini dell’Arma avrebbero avuto modo di acclarare anche le cifre in ballo. 50-60 mila euro di denunce per irregolarità, se gli imprenditori non fossero stati al gioco, 3-5 mila euro come versamento per ottenere una certifica precedente all’ispezione, attraverso la quale si attestava essere tutto in regola. Il tutto tramite presunte telefonate al responsabile della sicurezza del cantiere nella stessa serata della visita ispettiva.

Alcune  intercettazioni avrebbero messo in luce anche  dialoghi di analogo spessore  con imprecisati dirigenti della DSM di Capua, alla quale sono stati posti i sigilli. L’azienda è sotto inchiesta alla Procura di Santa Maria Capua Vetere per la morte, di  tre operai, avvenuta lo scorso 11 settembre. I collegamenti tra le due indagini appaiono probabili, anche se non del tutto accertati.

Angelo Sanna

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