Trovati i cadaveri di un uomo e una donna in un canale del Garda

Peschiera del Garda, 20 settembre. Avevano le mani legate e la testa in un sacchetto i cadaveri di un uomo e di una donna recuperati nel Canale di Mezzo, accanto al lago di Garda.

Questa notte, alcuni dipendenti di un bar erano intenti a pulire una piattaforma sull’ acqua, quando si sono accorti della presenza di un cadavere. Era il corpo di un uomo sulla settantina, legato e avvolto nel cellophane. Qualche ora dopo, i carabinieri recuperavano anche quello della donna, che si trovava a 150 metri dal luogo del primo ritrovamento. Questo cadavere era stato avvistato all’ alba.

Gli inservienti del Bar Centrale stavano lavorando proprio lungo un canale accanto al lago di Garda, detto Canale di Mezzo. Mentre pulivano una piattaforma, si sono resi conto della presenza di un grosso pacco in acqua. Notando l’ anomalia, si sono affrettati a chiamare le forze dell’ ordine, che, giunti sul luogo, hanno estratto dalle acque del canale del Garda un pacco di cartone contenente il corpo di un uomo. Gli inquirenti hanno ipotizzato che il cartone sia stato utilizzato a mo’ di rudimentale bara, ma il mistero sembra piuttosto complesso, anche perché i due cadaveri non sono stati ancora identificati.

Questa la ricostruzione del proprietario del Bar Centrale sull’ agghiacciante ritrovamento: “Stavamo pulendo, come al solito, la piattaforma esterna dalle alghe. Quando ci siamo accorti di un grosso involucro, sembrava un grande pacco, che era rimasto incastrato tra la nostra terrazza e l’argine del canale. Abbiamo capito subito che c’era qualcosa che non andava e abbiamo chiamato i carabinieri”.

Le forze dell’ ordine non sono in grado di stabilire quando i corpi siano stati gettati nelle acque del canale. Tuttavia, i dipendenti del bar hanno affermato che solo due giorni fa stavano compiendo lo stesso lavoro di ripulitura della piattaforma dalle alghe, nello stesso punto, ma il corpo non c’era.

Angela Liuzzi