Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Uccisioni civili in Afghanistan: cinque soldati USA sotto inchiesta

Uccisioni civili in Afghanistan: cinque soldati USA sotto inchiesta

4 dei 5 soldati accusati

Sono ben cinque i soldati finiti nel mirino della giustizia americana; l’ipotesi di reato è quella di uccisioni “gratuite” di civili afghani. Secondo il Washington Post le uccisioni di tre inermi civili sono state compiute “essenzialmente per sport da soldati dediti all’hascisc e all’alcol“. Una sorta di agghiacciante gioco per combattere la noia dei periodi di pace, in attesa forse di poter sparare a qualcuno. Sembra questo, ragionandoci sopra, una plausibile quanto assurda sfumatura del quadro dipinto dal “Post”.

La prima vittima della “squadra della morte” costituitasi nel Dicembre 2009 sarebbe stata assassinata il 15 Gennaio seguente, nel villaggio di La Mohammed Kalay a Kandahar. Uno dei soldati avrebbe gettato una granata facendo finta di essere attaccato da un uomo afghano avvicinatosi pochi secondi prima; gli altri compagni avrebbero fatto immediatamente fuoco sull’ignara vittima, freddandolo sul colpo. I soldati, tutti appartenenti alla brigata Stryker, avevano la missione di garantire gli incontri tra i capitribù e gli ufficiali “occidentali”.Forti di questo ruolo di mediazione e probabilmente con la possiblità di circolare liberamente sul territorio senza destare troppi sospetti e degni di fiducia avrebbero proseguito il loro gioco, addirittura, secondo il colosso giornalistico americano, facendo a pezzi le vittime e conservandosi un teschio tutto per loro. Fatti ai quali si fa fatica a credere.

Le udienze contro gli accusati si terrano quest’autunno nella base Lewis-McChrod dove la Stryker risiede. I militari sotto inchiesta hanno però respinto ogni accusa attribuita loro, ma le indagini congiunte tra inquirenti militari USA e i giornalisti del Post rivelerebbero particolari decisamente scottanti, instillando il dubbio anche sul comportamento dei vertici dell’esercito , i quali forse avrebbero ignorato le notizie ad essi pervenute sul comportamento dei militari di stanza in Afghanistan, protagonisti in negativo di efferatezze di tal fatta. Se l’udienza di quest’autunno dovesse confermare i sospetti, i militari dovranno poi affrontare la Corte Marziale.Un soldato sarebbe stato aggredito per aver tentato di avvisare i vertici, mentre altri sette sarebbero sotto accusa per aver ostacolato le indagini

Angelo Sanna