Bufera a Unicredit, Profumo se ne va

Alessandro Profumo abbandona l’incarico di Amministratore delegato a Unicredit, in seguito alle polemiche divampate intorno all’ingresso di soci libici all’interno della banca. In una lettera consegnata ai consiglieri di Unicredit è lo stesso Profumo ad annunciare le proprie dimissioni, decisione drastica che la stessa Unicredit aveva smentito fino a poche ore fa.

Secondo quanto riferito da fonti vicine alla banca, Profumo ha abbandonato la sede di Unicredit nel primo pomeriggio, proprio mentre era in corso una serrata riunione tra i suoi rappresentanti e quelli degli azionisti per arrivare a una soluzione condivisa prima del Cda iniziato attorno alle 18 senza la presenza dell’Amministratore delegato.

Con la riunione si voleva evitare che emergessero scontri all’interno del delicato consiglio e che ci si riducesse per questo a una “sgradevole conta dei voti” sull’operato di Profumo, sul quale pesanti critiche erano emerse.

Nel pomeriggio Salvatore Ligresti, consigliere e azionista di UniCredit, si era detto “favorevole alla stabilità”, sostenendo di fatto la posizione dell’Ad uscente, ma non tutti gli interessati erano stati dello stesso avviso.

Sempre secondo quanto si apprende, al presidente Dieter Rampl questa sera il Consiglio di amministrazione affiderà le deleghe di Profumo e un mandato di non oltre venti giorni per trovare il successore, per il quale sarebbe già pronta una ristretta rosa di nomi.

Intanto, come prevedibile, in seguito al terremoto societario  verificatosi nel pomeriggio, il titolo ha chiuso in forte calo, cedendo il 2,1%.

Poco fa è arrivato nella sede di Unicredit anche Farhat Omar Bengdara, Governatore della Banca centrale Libica, azionista con il 4,98 per cento dell’istituto. E’ la prima volta che Bengdara, vice presidente di Piazza Cordusio, viene visto varcare la sede di Unicredit per un consiglio di amministrazione. Insomma, un vero e proprio stravolgimento ai vertici si prospetta per la grossa banca.

Raffaele Emiliano