Come fronteggiare l’arrivo della menopausa

Prima o poi la menopausa arriva per tutte, ma non tutte vivono con serenità questo momento della propria vita. Molte di noi provano imbarazzo e sfiducia in se stesse nel momento in cui le mestruazioni smettono di arrivare con puntualità e non riescono ad accettare con tranquillità la naturalezza dell’evento. Gran parte dello smarrimento delle donne di fronte alla menopausa deriva dalla loro mancanza di nozioni sull’argomento e, quindi, dall’incapacità di affrontare come si deve il nuovo periodo della vita che le aspetta. Bisognerebbe saper riconoscere i sintomi della menopausa, imparare a gestire i cambiamenti del proprio corpo e non averne paura.

Con la menopausa le ovaie cessano di produrre follicoli ed estrogeni. Questo fatto provoca una serie di reazioni fisiologiche e psicologiche. Fra le reazioni fisiologiche possiamo sicuramente annoverare le famose e fastidiosissime vampate di calore, accompagnate molto spesso da episodi di insonnia. Anche il rischio di ingrassare è notevole durante la menopausa. I medici consigliano di evitare capi di abbigliamento poco pratici: sarebbe bene vestirsi “a cipolla” per poter fronteggiare al meglio il pericolo degli sbalzi improvvisi di temperatura. Bisognerebbe, inoltre, avere cura della propria alimentazione, privilegiando cibi leggeri e adeguandosi, quindi, ai naturali cambiamenti del proprio metabolismo. L’attività fisica è sempre e comunque d’aiuto. La melatonina può essere usata per prendere sonno più facilmente.

Gli esperti raccomandano, inoltre, di integrare la propria dieta quotidiana con del calcio, il quale previene l’osteoporosi che è uno dei rischi maggiori che corrono le donne con il passare degli anni.

Le reazioni psicologiche sono le più difficile da gestire: la depressione si impadronisce di circa la metà delle donne che si ritrovano ad avere a che fare con la menopausa. L’ansia è un altro aspetto da non sottovalutare. Qualora una donna dovesse sentirsi inadeguata o avere paura della propria nuova condizione non esiti a contattare un esperto: gli psicologi e gli psicoterapeuti potrebbero aiutare, con un numero ridotto di sedute, molte donne ad evitare lunghi periodi di sconforto.

Martina Cesaretti