Dalì in mostra a Milano, va a spasso con Walt Disney

(da sinistra) Salvador Dalì e Walt Disney

Milano, probabilmente, sentiva la mancanza del suo genio. Fatto sta che dopo ben 50 anni il grande genio di Salvador Dalì torna in mostra a Milano, dal 22 settembre a Palazzo Reale. La mostra, che prende il titolo “Salvador Dalí. Il sogno si avvicina”, è curata da Vincenzo Trione, promossa dal Comune di Milano (Assessorato alla Cultura) e prodotta da Palazzo Reale con 24 ORE Cultura – GRUPPO 24 ORE. Ben 56 opere in mostra che mostrano diversi aspetti della produzione dell’artista catalano, considerato uno dei massimi esponenti del surrealismo. E tra le pieghe della mostra anche una sorpresa: un’inedita collaborazione con Walt Disney.

Nel 1937 Dalì si recò negli Stati Uniti, dove – come scrisse in una lettera al suo primo mentore, André Breton – era intenzionato a conoscere alcuni grandi geni dell’epoca legati al mondo del cinema: i fratelli Marx, Cecil De Mille e Walt Disney. Già autore di due lavori cinematografici insieme a Luis Buñuel (Un chien andalou e L’age d’or), Dalì si lega dapprima ad Harpo Marx, scrivendo un lungometraggio mai realizzato per i due geniali fratelli. Poi l’incontro con Walt Disney, fantasioso, ambizioso, talentuoso e lavoratore indefesso come lui. La scintilla non tarda a scoccare e dal 1946 Dalì diventa un “impiegato” della Disney Company.

Certo, per uno come lui il posto fisso non poteva durare troppo; ma nei tre mesi passati a timbrare il cartellino alla Disney Dalì sviluppa l’idea di un corto da inserire in un film a episodi. Schizzi e storyboard sono lì a testimoniare l’idea: un viaggio in uno spazio-tempo labirintico, attraverso la quale il pittore accompagna una ragazza in cerca del suo amore, muovendosi tra paesaggi surreali. Per motivi non meglio precisati il progetto (intitolato Destino) non vide la luce fino al 2003, quando per idea di Roy E. Disney (nipote del celebre disegnatore) fu realizzata dagli studi Disney di Parigi, sotto la guida di Dominique Monfery. Ora farà anche parte del Dvd in Blu-Ray di “Fantasia 2000”, in uscita a novembre.

Disney dunque, ma non solo. La mostra meneghina metterà in risalto anche il forte legame di Dalì con i paesaggi. Dietro i suoi orologi molli e le sue veneri a cassetti si possono infatti scorgere i magnifici scorci rocciosi di Port Lligat, di Cadaqués e dell’Alto Ampurdán, la regione catalana a Nord di Barcellona che gli ha dato i natali. In queste zone, ebbe a dire Dalì, “il reale e il sublime quasi si toccano. Il mio paradiso mistico inizia nella piana dell’Ampurdán, è circondato dalle colline degli Alberes e trova il suo culmine nella baia di Cadaqués. Questo paese è la mia ispirazione permanente”.

Cliccate qui per vedere il cortometraggio Destino, nato dalla collaborazione tra Walt Disney e Salvador Dalì.

Roberto Del Bove