YouTube Play: selezionati i video finalisti, tra questi un italiano

Tra i 23.ooo video creativi iscritti al concorso della YouTube Play, sono stati selezionati 125 finalisti. Il cortometraggio dell’italiano Giuseppe Peronace è tra questi.

La Fondazione Guggenheim e YouTube, che in questi anni sta dettando le regole della distribuzione e della produzione di video, hanno lanciato, qualche mese fa, il progetto  Youtube Play, biennale di video creativi. Esso consiste nella ricerca dei 20 migliori video creativi tra quelli in concorso, video che il 21 ottobre 2010 verranno presentati al museo Solomon R. Guggenheim di New York e proiettati in simultanea ai Guggenheim di Venezia, Berlino e Bilbao. Il 20 settembre la giuria ha comunicato i nomi dei 125 finalisti i cui cortometraggi possono essere visti sul sito youtube.com/play.

Fin dalla sua nascita, YouTube è stato primo attore nella ridefinizione della cultura dei media. La produzione, la distribuzione e la fruibilità dei video sono cambiate spinte dal successo della sua formula. Conscio di questo suo ruolo d’avanguardia, YouTube ha promosso in questi anni varie iniziative che permetessero di saggiare le potenzialità di Internet come mediatore e strumento della pratica umana e della cultura in senso lato, dall’informazione all’arte. Nel 2009, con il progetto della YouTube Symphony Orchestra, si è costituita la prima orchestra formata da musicisti selezionati a partire da audizioni  filmate e caricate in Internet; due anni prima, dalla collaborazione di CNN e YouTube è stato permesso agli americani di interrogare i canditati democratici alle primarie.

La biennale YouTube Play nasce dalla convinzione che Internet possa raccogliere e veicolare nuove forme artistiche, conformi alla modalità digitale di comunicazione che caratterizza la nostra epoca, e che YouTube, in particolare, possa  esprimere le potenzialità artistiche dei video. Per garantire la piena riuscita del progetto non è stato specificato alcun genere o paradigma di riferimento; l’unica condizione imposta è che il video abbia la forma di un cortometraggio della durata massima di 10 minuti. “Negli ultimi vent’anni abbiamo assistito a un cambiamento paradigmatico nella cultura visiva. L’immagine in movimento è stata integrata nella pratica artistica contemporanea, e ora siamo testimoni del potere di Internet di catalizzare e divulgare nuove forme di media digitali, tra cui anche i video online” (Nancy Spector della Fondazione Guggenheim). Il Guggenheim, attento a cogliere i frutti artistici della contemporaneità, ha messo la propria etichetta a disposizione del progetto.

Tra i finalisti c’è anche il video di un italiano, Giuseppe Peronace. L’amante è stato realizzato per il 48 ore film project 2010 di Roma e, nell’occasione, ha vinto la menzione speciale “Tutto digitale”. Il cortometraggio, presentato poi alla YouTube Play, è nel gruppo dei 125 video che sono stati scelti tra le 23.000 proposte.

Giulia Antonini