Festival di Venezia: filmografia italiana

Il Festival del Cinema di Venezia quest’anno ha inserito nel suo repertorio una lunghissima carrellata di film completamente made in Italy. Tra le varie pellicole (se ne contano circa 40) hanno fatto maggior scalpore “Una vita tranquilla“, “Io sono con te” e “La scuola è finita“.

Tutti si sono chiesti il motivo che ha spinto il responsabile Marco Muller a selezionare tutta questa produzione, per così dire, nostrana. Produzione giustificata dall’esperienza maturata lo scorso anno, quando i lagunari si sono pentiti amaramente di non aver neanche lontanamente preso in considerazione il film di Giorgio Diritti, intitolato “L’uomo che verrà“, il quale, oltre ad essersi aggiudicato il Gran Premio della Giuria Marc’Aurelio d’argento, è anche stato considerato il quarto miglior film dell’anno.

Onde evitare il ripetersi di una simile situazione, sta volta Venezia ha deciso di presentare un incredibile numero di progetti italiani. Così facendo sembra essersi garantita la possibilità di non fare figuracce come nella precedente edizione. La Repubblica ritiene che “Una vita tranquilla” di Claudio Cupellini potrebbe ricevere un grande successo. Altri diamanti di punta sarebbero “Io sono con te” di Guido Chiesa e “La scuola è finita” di Valerio Jalongo.

Si tratta sicuramente di un Festival piuttosto particolare, dove sembra aver prevalso su tutto il desiderio di non ricadere negli stessi errori dell’anno precedente. In questo modo si è deciso di realizzare una sorta di corsia privilegiata per la filmografia prodotta dai nostri registi. Voi come vedete questa mossa? Vi sembra corretto nei confronti delle altre nazioni? Fateci sapere come la pensate.

Alice Sommacal