Linci in estinzione

Dopo anni in cui si credeva fuori pericolo, la lince è di nuovo a rischio di estinzione in Italia. Questo è quanto fa sapere “Progetto Lince”. Nei prossimi mesi, l’associazione tenterà di avviare un progetto di salvaguardia dell’animale, attraverso dei radio-collari in grado di monitorare gli spostamenti dei felini. All’iniziativa prenderanno parte anche l’Università di Padova e il Corpo forestale dello stato.

Si tratta del primo progetto di questo genere realizzato nel nostro paese. Esso prevede la cattura di due linci, alle quali verranno applicati dei radio-collari, in grado di rilevare con estrema precisione i vari spostamenti. Si tratta di strumenti molto semplici che funzionano come dei navigatori satellitari, sempre pronti a comunicare agli studiosi la posizione dell’animale. Lo stesso trattamento verrà riservato anche a due esemplari di orso bruno. “Vogliamo studiare gli spostamenti delle linci e degli orsi capire perchè non si espandono più dalla Slovenia all’Italia”, spiega il ricercatore faunistico Paolo Molinari di Progetto Lince.

La situazione degli orsi è migliore rispetto alle linci. Nelle Alpi orientali italiane – prosegue Molinari – c’è un buon numero di orsi maschi. Il problema è che non rimangono nella zona durante la stagione degli amori. Dobbiamo capire perchè questo avviene. La lince invece sta nuovamente rischiando di scomparire dalle Alpi. L’utilizzo del radio collare ci permetterà di comprenderne le cause e prendere le opportune contromisure. Per ora formuliamo solo ipotesi come il bracconaggio“.

In passato, la lince era considerata, come il lupo, un animale pericoloso per le pecore e per questo motivo veniva cacciata. Oggi, dopo che ci si è resi conto che la dieta della lince raramente prevede capre e pecore, il felino è una specie protetta, la cui caccia è vietata per legge. Tuttavia, non mancano i nemici di questo animale. Primi fra tutti i bracconieri, pronti ad uccidere il felino in quanto ghiotto di caprioli e camosci, prede predilette degli stessi braccogneri.

Di Marcello Accanto