Gay aggrediti a Milano: arrestati due skinhead di ‘Cuore Nero’

Vengono descritti come vicini al gruppo di estrema destra ‘Cuore Nero’ i due skinhead che sono stati arrestati a Milano dalla Polizia di Stato con l’accusa di aver aggredito una coppia gay lo scorso maggio. Durante la medesima notte, i due avrebbero anche derubato un immigrato. Nel corso delle indagini è emerso che entrambi i reati furono compiuti alla fine di un raduno di skinhead avvenuto sempre nella provincia di Milano. I due fermati sono accusati di rapina aggravata, violenza e ingiurie.

Gli arrestati si chiamano Marco Ciampa (41 anni) e Andrea Filippo Tatoli (42) ed hanno entrambi dei precedenti per rissa. La sera dell’aggressione i due stavano rientrando da un ritrovo organizzato dall’estrema destra a Cinisello Balsamo quando, assieme ad un terzo sconosciuto, hanno individuato la coppia omosessuale. I due gay erano in quel momento assieme ad alcune amiche. Di fronte ad un’aggressione verbale (“Brutti froci, datele a noi le ragazze, tanto a voi non servono”) i due omosessuali avrebbero risposto, infiammando la rabbia degli estremisti, che avrebbero cominciato a colpirli con calci e pugni. Anche una delle ragazze, durante la colluttazione, sarebbe rimasta colpita. Sulla maglietta di uno degli aggressori c’era stampata, a sentire le testimonianze, una croce celtica.

Non contenti delle rissa scatenata, gli skinhead si sono recati in via Torino, dove hanno rubato il portafogli di un immigrato.

L’indagine è partita non appena, qualche giorno dopo il fatto, gli omosessuali hanno sporto denuncia. La Digos è riuscita a recuperare alcune immagini girate dalle telecamere poste in via Torino ed a risalire all’auto dei presunti assalitori. Nelle case della coppia sono stati rinvenuti manganelli, coltelli, tirapugni e altri tipi di armi. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.

“Bisogna trovare la forza di denunciare queste aggressioni”, ricordano i presidenti dell’Arcigay nazionale (Paolo Patanè) e di Milano (Marco Mori), che ringraziano il lavoro delle forze dell’ordine. “Sappiamo”, proseguono, “che gli episodi di omofobia in città continuano e chiediamo un impegno concreto della Giunta per prevenire una piaga da cui la nostra metropoli non è immune. Un primo e decisivo passo, in una città che da anni non si confronta con la comunità gay, lesbica e transessuale, potrebbe essere una campagna contro l’omofobia e un incontro con il sindaco Moratti”.

A leggere le cronache degli ultimi mesi, o degli ultimi giorni, non si tratta di un problema che riguarda esclusivamente il capoluogo lombardo.

Gianluca Bartalucci