Joaquin Phoenix inventa balle e si scusa da Letterman

Va bene che l’attore è un artista della menzogna, abituato com’è a indossare delle maschere e a calarsi nel gioco dell’altro-da-sé. Almeno durante le interviste, però, ci si aspetterebbe un po’ di verità in più di quella esibita sul set; ma a quanto pare non è così. Joaquin Phoenix docet. Intervistato da David Letterman circa un anno fa, l’attore americano aveva annunciato il suo addio al mondo del cinema, dichiarandosi pronto ad iniziare una carriera da rapper. Ora a un anno di distanza, sempre al Late Show di Letterman, l’eclettico interprete di film come Il gladiatore e Walk the line ha chiesto scusa a tutti per aver lanciato in diretta nazionale una simile balla.

Di fatto Phoenix non ha abbandonato le scene e un qualche modo per chiarire il tutto doveva pur trovarlo. Quale luogo migliore, allora, dello stesso luogo in cui era stato compiuto il misfatto? A maggior ragione considerando che il luogo in questione – il Late Show – fa milioni di ascolti in tutta la nazione e offre una spalla come David Letterman, che è uno che sa bene come uscire dalle situazioni d’impaccio (basti vedere come si è comportato in occasione dei ricatti da parte della sua amante). Phoenix si è scusato con tutti e ha ammesso di aver finto nell’intervista dell’anno precedente, aggiungendo che quella non era l’unica menzogna.

L’altra balla riguardava I’m still here, un presunto documentario che avrebbe dovuto raccontare il passaggio di Phoenix dal cinema alla musica. La regia era affidata in teoria a Casey Affleck (fratello del ben più noto Ben e cognato di Phoenix) ma, come anche l’avvenimento che avrebbe dovuto raccontare, il documentario non esiste. Letterman ha comunque smorzato i toni, tranquillizzando un Phoenix un po’ a disagio (come raramente lo si era visto) e ironizzando sulla situazione: “ti porterò in tribunale”, è stata l’ironica minaccia del conduttore americano. In fondo basta una risata, e ai divi di Hollywood si perdona tutto.

Roberto Del Bove