Milano Moda: le “sentinelle” segnalano l’anoressia in passerella

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:18

Primo giorno di lavoro per le sentinelle “vip” arruolate dal Comune di Milano contro l’anoressia in passerella, e subito un caso sul quale riferire. Già ieri, al debutto della Settimana della Moda milanese, “mi è giunta parziale segnalazione di un evento dove pare abbiano sfilato ragazze troppo magre”, afferma l’assessore alla Salute di Milano Giampaolo Landi di Chiavenna, ideatore dell’iniziativa e reclutatore delle speciali ispettrici incaricate di supervisionare i backstage e le sfilate e di analizzare le misure delle top model, segnalando i casi di estrema magrezza.

Per ora solo un sospetto da approfondire, ma di certo forme troppo ‘slim’ sono già balzate agli occhi del pool anti-anoressia accomodato nel parterre delle sfilate di Milano e composto da note ragazze del jet set internazionale, belle e consapevoli di sè, che si muovono nelle rispettive professioni con entusiasmo e sano spirito competitivo. Scilla e Fabrizia Ruffo di Calabria, Isabella Gaetani d’Aragona, Marta Ferri, Carolina Salvati, Laura Lombardi, Raffaella Genghini, Barbara Insom e Rossana Ciccarone, capitanate nel ruolo di madrina dell’iniziativa da Gabriella Dompè, moglie del presidente di Farmindustria.

Così, tra le iniziative che accompagnano la settimana della moda milanese, dal 22 al 28 settembre, ci sono le ‘sentinelle della salute’ che, a bordo passerella, vigilano sulle misure delle modelle cercando di scovare quelle più tendenti all’anoressia e di segnalarle all’assessore lombardo, con l’intento di educare i giovani e soprattutto di limitare le crisi delle giovanissime disposte a tutto pur di diventare come le ragazze che sfilano in passerella.

“Dopo la segnalazione, ora si tratta di verificare se la magrezza delle ragazze in questione è fisiologica o patologica“, precisa Landi. Qualora si trattasse di anoressia, “se ne avessi la certezza – annuncia – non escludo di segnalarlo già oggi, con la dovuta e assoluta riservatezza, al presidente della Camera della moda Mario Boselli“. I casi estremi potrebbero quindi essere affrontati mano a mano che emergono. “Spero che presti attenzione alle mie segnalazioni, e confermi sensibilità ai grandi temi di salute” su cui Comune di Milano, Camera della moda e Assem (Associazione servizi moda) si sono impegnati a suo tempo varando il Tavolo “Moda salute”.

Adriana Ruggeri