Oscar 2011: gli italiani in lizza per la candidatura

È già tempo di Oscar, l’ambito premio cinematografico che si terrà al Kodak Theatre di Los Angeles, il 27 febbraio 2011. Dieci film italiani si sono autocandidati e il 29 settembre si contenderanno un posto nella rosa dei nominati a miglior film straniero. La pellicola più idonea sarà scelta dall’Anica, Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali, e tra i giudici vi saranno i premi Oscar Gabriele Salvatore e Dante Ferretti, oltre al direttore generale per il cinema Nicola Borrelli. Il film scelto sarà poi esaminato dagli esperti dell’Academy Awards insieme alle proposte degli altri paesi. Di seguito, i dieci film italiani che saranno esaminati:

Basilicata Coast to Coast, per la regia di Rocco Papaleo: un gruppo di musicisti parte per partecipare al Festival del teatro-canzone di Scanzano Jonico, attraversando la Basilicata ‘da costa a costa’.

Baciami ancora, per la regia di Gabriele Muccino: seguito del clamoroso successo L’ultimo bacio, del 2001, il film ritrova i suoi protagonisti più adulti, una generazione di quarantenni alle prese con le responsabilità della famiglia e dei figli.

Io sono l’amore, per la regia di Luca Guadagnino: è la storia di Emma, proveniente da una famiglia borghese lombarda, e Antonio, un cuoco con un talento al di sopra del ristretto ambiente familiare.

Mine Vaganti, per la regia di Ferzan Ozpetek: per il regista turco il tema principale della pellicola è ancora una volta l’omosessualità, con due fratelli alle prese con la classica famiglia di provincia.

La doppia ora, per la regia di Giuseppe Capotondi: una cameriera di origini slovene si innamora di un poliziotto, conosciuto ad uno speed date. Dalla morte dell’uomo, una serie di fantasmi provenienti dal passato insegue il presente della giovane donna.

La prima cosa bella, per la regia di Paolo Virzì: una lunga storia familiare che inizia nel 1971 e prosegue fino ai giorni nostri, sullo scenario di una splendida Livorno.

Le quattro volte, per la regia di Michelangelo Frammartino: un pastore calabrese trascorre i suoi ultimi giorni con la convinzione che la polvere della chiesa disciolta in acqua possa arrecargli positività.

L’uomo che verrà, per la regia di Giorgio Diritti: in piena guerra partigiana, una bambina spera solo che il suo fratellino nasca e cresca bene, sperando per lui un futuro migliore rispetto agli altri piccoli.

Venti sigarette, per la regia di Aureliano Amedei: l’aiuto regista Aureliano lavora ad un film che si svolge in Iraq, ma verrà coinvolto nella strage di Nassirya.

La nostra vita, per la regia di Daniele Lucchetti: l’attuale storia di un trentenne che, impegnato tra lavoro e famiglia, si trova di fronte alla crisi economica e ad una morte inaspettata.

Carmine Della Pia