Pagelle Brescia-Roma: Sereni decisivo, Borriello anima giallorossa

BRESCIA:

Il portiere del Brescia Matteo Sereni. L'ex numero uno del Torino è stato decisivo nel finale del match contro la Roma

Sereni 7 – La sua partita si può riassumere in un frame del minuto 96: colpo di testa di Adriano e miracoloso intervento a salvare il risultato. Decisivo

Berardi 6 – Non sfigura al cospetto di Vucinic e, anzi, lo contiene in modo superbo. Forse troppo timido in fase di spinta.

Bega 6 – Il suo bagaglio di esperienza è fondamentale per i suoi. Di certo non è rapidissimo ma ovvia a tale problema con la posizione ed il mestiere.

Martinez 5,5 – Soffre parecchio Borriello e contro l’ex centravanti del Milan rischia anche il rigore. Il tutto, ovviamente, se l’arbitro non fosse stato Russo.

Dallamano 5,5 – Meno incisivo del solito. Appare troppo timido nelle incursioni offensive nonostante sulla sua corsia abbia un Rosi tutt’altro che irresistibile. Con Menez fatica poco ma solo perchè il francese si annulla da solo.

Cordova 6,5 – Partita sontuosa del cileno: detta perfettamente i tempi alla squadra e sfiora la rete su punizione. Metronomo

Baiocco 6 – Tanta corsa. Ringhia per tutto il match sulle caviglie dei vari Pizarro, Perrotta e Brighi con esiti alterni.

Hetemaj 6,5 – Niente male questo finlandese: aggiunge alla quantità un’ottima qualità che si tramuta nel primo gol in serie A. Sempre al posto giusto nel momento giusto anche se gli va fatto un appunto: quando nella ripresa colpisce con la mano il pallone calciato da Cicinho e fa finta di esser stato colpito in faccia non è proprio da Oscar del fairplay. Scoperta.

Diamanti 5,5 – Il Brescia decide di chiudersi a riccio e lui ne paga le conseguenze. Dovrebbe far salire di tono il livello delle giocate dei suoi dalla metà campo in su ma se l’imperativo è difendere in 10 non ha colpe se tocca un pallone ogni 10 minuti. Pesce fuor d’acqua (dal 69′ Kone 6 – Entra nel momento del forcing giallorosso e contribuisce a tenere in piedi la baracca)

Caracciolo 6,5 – Non si vede quasi mai ma quando lo si nota è decisivo: prima l’assist per Hetemaj, poi la freddezza dal dischetto. Per il Brescia è fondamentale (dal 73′ Possanzini 5,5 – Entra con troppa birra in corpo e non fa che randellare a destra e manca. Lo ricordavamo per altre caratteristiche…)

Eder 6 – Prova svariate volte ad accelerare ma Mexes e Juan lo tengono con le buone o le cattive. Si guadagna il rigore anche se lì il merito è del visionario Russo (dall’86’ De Maio s.v.)

ROMA:

Julio Sergio 6 – Per una questione di millimetri non para il rigore di Caracciolo. Poi al 90′ sbaglia il tempo di un’uscita e si fa male in uno scontro con Kone. La sua immagine zoppicante ed in lacrime è drammatica. Auguri di pronta guarigione

Rosi 4 – Dopo il disastro col Bologna, arriva un’altra prestazione da brividi: meriterebbe un rosso grande quanto una casa per un fallaccio su Cordova ma Russo lo grazia non dandogli nemmeno il giallo quando era già ammonito, non stringe su Hetemaj nell’azione dell’1-0 e viene sostituito dopo mezz’ora (dal 31’Cicinho 6 – Viene ripescato dalla naftalina e non sfigura sia in difesa che in fase di appoggio offensivo. La domanda sorge spontanea: visti i continui disastri di Rosi non sarebbe meglio puntare su un suo rilancio?)

Mexes 5,5 – Assieme a Juan, soffre la velocità di Eder ma se la cava con l’esperienza. Quando tiene il folletto brasiliano in modo corretto, Russo lo punisce in modo ingiusto con il rigore e l’espulsione. Calimero

Juan 5,5 – Anche per lui stesso discorso di Mexes: Eder è una spina nel fianco e, seppur in modo difficoltoso, bene o male lo tiene

Cassetti 5 – D’accordo, è adattato a sinistra ma i suoi errori pesano. Nella fattispecie, permette a Caracciolo di irriderlo nell’azione del primo gol. In fase di spinta non lo si vede praticamente mai.

Pizarro 5,5 – Con Baiocco e Hetemaj che lo pressano in continuazione, fa fatica a far ripartire l’azione e la Roma ne risente.

Brighi 6 – E’ il migliore del centrocampo giallorosso: corre e si sbatte per tutta la gara e prova anche ad inserirsi in zona gol come dimostra l’affondo nel primo tempo per il quale chiede un rigore che forse ci stava.

Perrotta 5 – Ancora una gara da dimenticare. Non è il solito Perrotta: corre senza costrutto e non si vede mai nell’area avversaria.

Menez 5 – Dovrebbe dare imprevedibilità alla manovra giallorossa ma lo fa solo una volta con un’accelerazione conclusa con un tiro sciagurato. Per il resto solo fumo e niente arrosto (dal 46’Adriano 6 – E’ fuori condizione e lo si vede in modo evidente. Ha il merito, però, di tenere occupati i difensori bresciani con la sua fisicità e nel finale rischia anche di trovare un clamoroso 2-2. Panzer)

Vucinic 4,5 – Aveva dichiarato di voler “salvare” la Roma dopo le partite con Cagliari e Bologna ma fa l’esatto contrario. In pratica non è mai sceso in campo (dal 61′ Baptista 5 – Idem con patate: giustifica pienamente chi aveva deciso di cederlo in estate con una prestazione incolore)

Borriello 7 – E’ già diventato indispensabile. Se non segna lui, la Roma marca visita e, comunque, dà l’impressione di poter creare pericoli in qualsiasi situazione si trovi. Anima giallorossa.

Francesco Maisano