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Parigi: l’aria calda del metrò per scaldare le case

Un’idea originale giunge dalla Francia trovando spazio sulle colenne del celebre Le Monde. L’aria calda dispersa nei numerosi cunicoli metropolitani potrebbe essere riciclata ed utilizzata per riscaldare le abitazioni.  A Parigi, la società Paris Habitat-OPH, specializzata nel settore delle case popolari, sta studiando da tempo questa fonte energetica per fornire calore ad un palazzo parigino.

La scommessa, spiega Le Monde, è quella di riuscire a soddisfare il fabbisogno energetico combinando insieme le energie rinnovabili ed una parte delle enormi quantità di energia termica dispersa nelle linee della metropolitana. L’idea è frutto di un curioso episodio avvenuto a due passi dal Centre Pompidou, il museo parigino d’arte moderna. In quella zona, la società Paris Habitat-OPH stava ristrutturando un vecchio stabile. Nel corso di un sopralluogo, i tecnici hanno scoperto nelle cantine dell’edificio un collegamento diretto con i binari del metrò. Di fronte alla scoperta, ecco l’intuizione: “Perché non sistemare una pompa di calore per recuperare l’energia termica della metropolitana e riscaldare in questo modo l’acqua del sistema della caldaia?”. Secondo gli esperti, l’energia della metropolitana potrebbe essere sfruttata per completare la classica rete di riscaldamento urbano.

Nonostante la genialità e l’originalità della trovata, il nuovo sistema presenta numerose incognite legate alla sua realizzazione e alla piena efficienza. La prima ha a che fare con la consistenza dell’aria che giunge dai cunicoli metropolitani. Si tratta spesso di aria viziata, non proprio profumata, la quale dovrebbe poi essere introdotta negli appartamenti cittadini. Il secondo problema riguarda la sicurezza dell’impianto soprattutto in caso di incendio, che si propagherebbe rapidamente anche nei tunnel della metropolitana. A queste problematiche, i tecnici di Paris Habita-OPH dovranno presto individuare delle possibili soluzioni. Resta il fatto che non sempre è necessario produrre nuova energia per soddisfare le nostre esigenze. Utilizzare gli sprechi energetici potrebbe essere il giusto compromesso per puntare all’autosufficienza e al risparmio.

Di Marcello Accanto