Rai: niente contratto alla Dandini per “Parla con me”

E’ bufera in Rai in merito al rinnovo dei contratti di personaggi televisivi scomodi alla maggioranza di governo. Dopo le difficoltà registrate nell’avvio della trasmissione “Annozero” di Michele Santoro e i problemi col rinnovo dei contratti del vignettista Vauro e del giornalista Marco Travaglio, la censura si abbatte ora sul programma “Parla con me”, condotto da Serena Dandini.

Oggi si doveva tenere infatti una seduta del Cda Rai: all’ordine del giorno i contratti di ‘Parla con me’ di Serena Dandini e quello per la fiction ‘Anita’, prodotto dalla ‘Goodtime’ di Gabriella Buontempo (moglie di Italo Bocchino) e Massimo Martino. Niente da fare, però, dal momento che è mancato il numero legale a causa dell’assenza alla riunione dei cinque consiglieri vicini alla maggioranza parlamentare.

Nessun ok al contratto per la produzione del programma, così la decisione, nella totale incertezza, slitta ancora. Gli autori di “Parla con me” si mostrano alquanto sbalorditi dalla vicenda. “Non è che decidiamo noi se andare in onda o no. Aspettiamo di saperlo dall’azienda. In assenza dell’ok del Cda, c’è un direttore generale che può dire se possiamo andare in onda. Noi abbiamo lavorato per essere pronti alla messa in onda di martedì – fanno sapere – e c’è una conferenza stampa in programma lunedì. Viale Mazzini dovrebbe dirci cosa fare”.

Duro il commento del consigliere Giorgio Van Straten, il quale definisce “molto grave” quanto accaduto oggi nel Consiglio di amministrazione dell’azienda radiotelevisiva pubblica. “Alla riunione di oggi c’erano solo quattro consiglieri su nove e nessuno della maggioranza. Il programma della Dandini – sottolinea il consigliere – doveva partire martedì prossimo, la sera. Lunedì mattina è prevista una conferenza stampa di presentazione della trasmissione. Verrà fatta? – si chiede Van Straten – Dica l’azienda che intenzioni ha. Se anche venisse dato il via libera martedi in mattinata, un programma non si può fare in mezza giornata. Ripeto – ha sottolineato – trovo che si sia creata una situazione imbarazzante e piuttosto grave. Sarebbe il caso di fare chiarezza: dicano se il programma deve andare in onda o no”.

Cerca di spegnere i toni della polemica Antonio Verro, consigliere di maggioranza, tra gli assenti oggi al cda. “Abbiamo scelto di non partecipare alla riunione di oggi, perché nell’ultima seduta del Consiglio si era deciso di non esserci questa settimana per solidarietà a Rositani che per motivi di salute non avrebbe potuto partecipare. Poi due giorni fa – spiega Verro – si è prospettata la necessità di riunire il Cda oggi, ma era troppo tardi in quanto avevamo tutti preso altri impegni personali”.

Il consigliere assente conclude: “Ciò non significa che la Dandini non possa andare in onda: il suo contratto è a posto. E ritengo non ci siano problemi. Nel caso lei decidesse di non far partire il programma martedì 28, vorrà dire che potrà slittare anche di una settimana. Credo che gli italiani possano sopravvivere sette giorni in più senza di lei…”.

Risulta ormai tangibile ai più che un vero e pesante bavaglio minaccia non solo l’informazione, ma anche l’intrattenimento “made in Rai”.

Raffaele Emiliano