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Adro: scuola leghista e menu anti-islamico, l’Ucoii si appella a Napolitano

Dopo la sconvolgente vicenda della scuola di Adro, in provincia di Brescia, totalmente tappezzata di simboli della Lega Nord, l’Unione delle Comunità islamiche in Italia (Ucoii) ha inviato una lettera al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in cui denuncia le invivibili condizioni a cui sono sottoposti i fedeli musulmani nel nord Italia a causa della politica del Carroccio. La protesta islamica è stata esasperata dalla scoperta che nella stessa scuola è stato introdotto persino un menu anti-islamico. A pubblicare il contenuto della missiva è l’agenzia Adnkronos.

“Le scrivo nella Sua qualità di custode e garante della Costituzione e primo magistrato della Repubblica per segnalarle la difficile condizione che stanno vivendo i musulmani in un’ampia zona del Paese – si legge nella lettera firmata dal presidente dell’Ucoii Ezzeddin Elzir – segnatamente il Nord d’Italia, dove la loro libertà religiosa e financo la loro dignità di persone, così come disegnata dalla Carta fondamentale e dalle convezioni cui il nostro Stato aderisce, sono gravemente conculcate”.

Nella lettera si prende di mira soprattutto la provocazione del sindaco di Adro di permettere nella scuola elementare incriminata un’alternativa alla carne di maiale esclusivamente su presentazione di certificato medico. Secondo l’imam di Firenze “lo sforzo coeso e coerente dei musulmani in Italia, cittadini italiani e residenti stranieri, di dare pieno credito ai principi fondanti della Repubblica viene spesso frustrato per ragioni di mera propaganda politica senza che nessun reale impedimento o minaccia possano essere validamente opposti”.

“Una certa ostilità politica si esacerba per l’azione irresponsabile di taluni amministratori locali e giunge fino ad impedire il godimento di elementari diritti come la possibilità di assolvere pacificamente ai riti prescritti e il rispetto delle norme in materia alimentare – continua la lettera – Non c’è quasi comunità del Nord Italia che cerchi di dotarsi di un luogo di culto dignitoso che non si trovi a scontrarsi con la protervia di veti preconcetti ed ingiusti da parte di locali giunte comunali, che adducendo piccoli regolamenti urbanistici, malevolmente interpretati, finiscono per negare una grande libertà costituzionale”.

“Ieri il sindaco di Adro, già noto per il grottesco arredo che ha imposto alla nuova scuola elementare dedicata a Giancarlo Miglio che ha suscitato reazioni indignate e l’intervento censorio del Ministro Gelmini – denunciano i musulmani – ha decretato che i bambini che la frequentano non potranno più usufruire di menù alternativo alla carne di maiale se non con ‘motivata prescrizione medica’. In tutta evidenza si vogliono discriminare gli alunni musulmani, espellendoli dalla mensa scolastica”.

A detta del leader dell’Ucoii, “si tratta, signor Presidente, di una provocazione vieppiù odiosa in quanto discrimina i futuri cittadini italiani, bambine e bambini musulmani che a decine e decine di migliaia stanno crescendo in questo nostro Paese”.

Raffaele Emiliano