Esenzione Ici per il Vaticano, Frattini: “Non è aiuto di Stato”

Da New York, dove è impegnato nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il ministro degli Esteri Franco Frattini risponde alle polemiche scoppiate ieri a Bruxelles in merito alla possibile procedura contro l’Italia riguardo all’esenzione dell’Ici per il Vaticano, misura adottata dal governo Berlusconi nel 2005 e rivista dall’esecutivo Prodi l’anno successivo. Frattini si dice certo che “il governo italiano sarà in grado di dimostrare” all’Unione Europea che l’esenzione concessa allo Stato della Chiesa per il pagamento della tassa sugli immobili in Italia “non è un indebito aiuto di Stato, per cui – continua il titolare della Farnesina – se la procedura verrà aperta ci difenderemo auspicando che ci sia un’archiviazione come già avvenne nel 2008″.

Il minstro degli Esteri ha poi sottolineato che rispetto a quanto anticipato ieri in sede europea, oggi il portavoce della Commissione ha specificato che “ancora non è stata aperta alcuna procedura”.

Ad ogni modo per Frattini “ci sono tempi sufficientemente lunghi per spiegare le motivazioni di quella decisione che deve essere fortemente difesa dal governo italiano in termine di negazione completa del carattere di aiuto di Stato, anche forti della precedente archiviazione del 2008”. E proprio riferendosi all’archiviazione ottenuta due anni fa, il ministro sottolinea che fu ottenuta perchè “le ragioni dell’Italia erano valide ed anche ora c’è lo spazio per chiarire e far capire che non si tratta di un indebito aiuto di Stato”.

Raffaele Emiliano