Governo: Lombardo (Mpa) minaccia di vendere cara la propria pelle

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:56

In una intervista rilasciata al quotidiano napoletano “il Mattino”, il governatore della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, parla dell’eventualità del sostegno del suo movimento, l’Mpa, al governo Berlusconi. E non promette davvero nulla al premier.

C’è poco da stare tranquilli – avverte Lombardo – Intanto l’Mpa ha cinque deputati, non cinquanta, e quindi non saranno quelli a turbare i sonni del Cavaliere. Che ha anche tentato di sfasciarci prendendosi quattro dei nostri deputati. Noi proseguiamo la nostra strada. Altri si sono venduti l’anima al…Cavaliere“.  In vista della verifica sullo stato della maggioranza, il presidente della Regione Sicilia si dimostra assai cauto e, riferendosi al presidente del Consiglio, dichiara: “Vedremo cosa dirà e farà. Intanto i presidenti delle regioni del centro-sud hanno notificato la loro esigente attenzione ai decreti sul federalismo. Se pensava che approdassero in fretta e furia in consiglio dei ministri, aveva sbagliato i suoi conti”.

Lombardo passa poi all’analisi dei cinque punti al centro della verifica della maggioranza e non si spinge oltre un “vedremo”. L’esponente dell’Mpa punta l’attenzione “soprattutto sul Sud: se sono i nostri soldi per fare le cose loro espropriando le nostre competenze..Ci hanno già soffiato un bel po’ di fondi Fas usati come bancomat persino per l’Expo milanese del 2015. Mettano soldi dello Stato, in aggiunta ai fondi strutturali. Sarà in condizione il premier, guardato a vista dalla Lega, di farlo? Mi auguro di si'”. E ancora: “Ci sforziamo di procedere con Udc, Fini e Rutelli”.

“Un partito del Sud – conclude Lombardo – deve essere autonomo, e poi allearsi anche con il diavolo per raggiungere i suoi obiettivi. Ho sempre detto che, se Bin Laden mi desse quel che non mi da il governo, mi ci alleerei“.

Raffaele Emiliano

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