In scena lo spettacolo “Alda Merini: parola, immagini e suoni vestiti di mistica follia”

È passato quasi un anno dalla morte di una poetessa che ha cantato la parte più atroce dell’interiorità umana con la leggiadria e la dolcezza di una farfalla in volo. Alda Merini non è stata una scrittrice fredda e pianificatrice: la sua arte era la traduzione delle brutali sofferenze che ha vissuto durante la propria esistenza, fra le quali ricordiamo il periodo di internamento in una clinica psichiatrica.

Numerose sono le iniziative che, durante quest’anno che ci ha visti privi della sua presenza, sono state messe in atto per omaggiare la memoria della poetessa milanese. Uno spettacolo inusuale, il cui fine è ricordare Alda Merini e diffondere la sua arte, è ora in scena fra Brescia e Lodi.

Il titolo dello spettacolo in questione è “Alda Merini: parola, immagini e suoni vestiti di mistica follia”.

La pièce è nata da un’idea dell’attrice, regista e drammaturga Manuela Tadini ed è stata portata in scena grazie alla collaborazione del pianista, compositore e direttore d’orchestra Enrico Intra e del video-artista Enrico Maria Brocchetta, che hanno fatto in modo che la proposta di Manuela Tadini non rimanesse tale. Lo spettacolo vuole ricordare l’arte di Alda Merini e interpretarla nella sua totalità non solo attraverso la recitazione delle sue poesie, bensì anche attraverso la musica, la danza e i giochi di luce che si ispireranno e saranno sollecitati proprio dalle parole della grande poetessa milanese.

La prima si è tenuta ieri al Museo Mazzucchelli di Brescia. Il ruolo di Enrico Intra è quello di accompagnare, al pianoforte, la voce di Manuela Tadini e la coreografia di Giselda Ranieri, danzatrice contemporanea.

Durante lo spettacolo vengono proiettate da Enrico Maria Brocchetta immagini e video.

Il venticinque settembre lo spettacolo si ripeterà al Museo Mazzucchelli, mentre il ventisei sarà possibile assistere alla prima presso il Teatro Comunale di Casalpusterlengo.

Martina Cesaretti