La Spagna dà ragione a YouTube, Google batte Mediaset

Vittoria importantissima per YouTube, che si aggiudica in Spagna la causa intentatagli da TeleCinco e crea un precedente che avrà sicuramente ripercussioni nel resto d’Europa e in Italia.

Il canale, di proprietà Mediaset, rivendicava al portale di condivisione video più diffuso al mondo la responsabilità della violazione di copyright ripetutamente operata dai suoi utenti. Il Tribunale Federale di Madrid però ha respinto le accuse, constatando che YouTube (acquistato da Google nel 2006) mette a disposizione dei titolari dei diritti tutta una serie di strumenti per tutelarsi ed eliminare i contenuti protetti dal portale (ultimo in ordine di tempo il Content ID, tecnologia utilizzata da tutte le più importanti emittenti italiane eccetto Mediaset che riconosce un video coperto da copyright e impedisce che questo venga caricato). E’ quindi stato riconosciuto che il sito è semplicemente il fornitore di un servizio e che può rimuovere i contenuti protetti solo su segnalazione del titolare, che quindi è il solo responsabile e il solo a dover vigilare. Anche perché, come è scritto su un comunicato di ieri di Google uscito subito dopo la sentenza spagnola, “più di 24 ore di video vengono caricate ogni minuto su YouTube. Se i siti Internet dovessero monitorare tutti i video, foto e documenti prima di consentirne la pubblicazione, molti siti famosi – non solo YouTube, ma anche Facebook, Twitter, MySpace ed altri – sarebbero costretti a chiudere.”

Mediaset ha intentato una causa simile contro YouTube anche in Italia dove invece il giudice, nel febbraio scorso, ha dato ragione all’azienda di Silvio Berlusconi, sostenendo che la violazione dei diritti d’autore è responsabilità del portale di Google. Anche in Francia (contro Tf1) e Germania (contro la Peterson) YouTube in tribunale ha incassato solo sconfitte. Gli scenari futuri in materia di condivisione video e diritti d’autore ad oggi appaiono tutt’altro che chiari e delineati.

Tiziano Ottaviani